Proponiamo qui le domande e risposte della rubrica L’Esperto Risponde pubblicate su GravidanzaOnLine e della rubrica Domande del Paziente pubblicate su MioDottore a cura del team di specialisti di Studio Zurzolo.

Salve, a novembre 2021 a causa di una gravidanza extrauterina, mi è stata asportata una tuba. Dopo due mesi ho ripreso la ricerca (premetto, di aver effettuato visita, pap-test, tamponi e tutto era in regola) con esito positivo: questa volta in utero, c’era anche il battito ma la gravidanza si è interrotta spontaneamente all’ottava settimana. Dal Rubeo Test analisi che avevo effettuato prima dell’aborto è venuta fuori una positività da rosolia igg 46.2 igm 24.6. Il medico dice che questa sicuramente potrebbe essere la causa dell’aborto. Io non ho sintomi, potrebbe essere un falso positivo? Dovrei fare altri controlli? C’è correlazione con l’extrauterina?

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, un’infezione da rosolia nel primo trimestre di gravidanza potrebbe essere responsabile di un aborto, non può essere ritenuta una causa certa al 100%. La gravidanza extrauterina invece non è correlata con questo secondo evento. Sono due episodi distinti tra loro. Resto a sua disposizione. Cordiali Saluti

Buonasera, mia moglie si trova al 4 mese di gravidanza e durante il terzo mese ha fatto l’Ecografia Nucale ed il DNA fetale entrambi risultati con esito negativo. Ieri siamo stati dal ginecologo che ha rilevato una “dilatazione bacinettirenale” ed un “focus iperecogeno al ventricolo sinistro”. Ho letto che sono entrambi soft marker della sindrome di down, ed in caso i soft marker sono 2, le probabilità che il feto ne sia affetto possono aumentare. Il nostro ginecologo ci rassicura che a fronte dell’esito del DNA Fetale i markers perdono di consistenza, ma mi piacerebbe avere un secondo parere in merito. A fronte dell’esito negativo degli esami di Ecografia Nucale e del DNA Fetale, i 2 soft marker che il ginecologo ha rilevato possono rappresentare un campanello di allarme? Tra 2 settimane abbiamo l’ecografia morfologica. Grazie in anticipo

Dottor Luca Zurzolo

Salve, i test che sua moglie ha effettuato offrono una buona probabilità statistica che il feto non sia affetto da sindrome di Down, i due soft markers in questione non sono preoccupanti. Se volete avere una diagnosi posta con certezza in merito potete effettuare l’amniocentesi che è l’unico esame con caratteristiche “diagnostiche” valide al 100%. Cordiali Saluti

Buongiorno dottore, Ho una domanda un po’ superficiale ma preferisco chiedere il parere di un esperto. A breve ci sarà il mio matrimonio e sarò appunto quasi all’ottavo mese di gravidanza. Volevo sapere se posso fare 4-5 lampade per l’evento o se è rischioso per il bambino. La ringrazio e buona giornata

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, se decide di effettuare questi trattamenti eviti di esporre l’addome alla lampada. Per il resto può procedere serenamente. Cordiali Saluti

Salve dottore, a causa di cicli molto abbondanti e pancia estremamente gonfia ho fatto una visita ginecologica dalla quale è risultato un fibroma intramurale di quasi 5 cm. Sto cercando una gravidanza da qualche mese e gli specialisti che ho consultato non si sbilanciano circa la riuscita o la possibilità che il fibroma possa ostacolare il concepimento. Insomma, non mi dicono se sia da togliere o meno. Io ho 37 anni. La ringrazio in anticipo per la risposta

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la presenza di un fibroma di 5cm può rappresentare un ostacolo sia per l’attecchimento dell’embrione sia per il corretto prosieguo della gravidanza. La posizione del fibroma rispetto alla rima endometriale è molto importante. Purtroppo non è possibile “sbilanciarsi” sul buon esito della gravidanza, alcune pazienti con fibromi multipli partoriscono serenamente altre con piccoli fibromi possono avere problemi più o meno importanti. Consideri che eventualmente dopo l’intervento di escissione del fibroma dovrà attendere dai 6 ai 12 mesi prima di avere una gravidanza ed il parto successivamente dovrà essere espletato mediante parto cesareo. Resto a sua disposizione. In bocca al lupo

Buongiorno dottore, ho partorito 8 giorni fa e con un parto cesareo e da un paio di giorni ho febbre che oscilla fra i 37.5 e 38. Non penso sia influenza perché non ho nessuna sindrome da raffreddamento. Potrebbe essere colpa del cesareo? Grazie mille per la risposta.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la febbre potrebbe essere legata sia all’allattamento che all’intervento, non è possibile escludere uno stato influenzale. Visto il periodo è opportuno che effettui un tampone molecolare per il covid. Cordiali Saluti

Salve dottore, ho eseguito un isteroscopia dove poi è stata fatta una metroplastica per un subsetto. È normale che a 3 giorni abbia perdite scure? devo prendere qualche medicinale? Posso continuare la ricerca della gravidanza? Grazie e buona serata

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, a seguito dell’intervento effettuato è frequente la presenza di perdite ematiche per qualche giorno, in merito ad eventuali terapie se il collega che l’ha operata non ne ha prescritte non deve fare nulla. Per procedere con la ricerca della gravidanza dovrà attendere un tempo determinato dall’entità del setto che è stato rimosso, il suo ginecologo le dirà quanti mesi devono trascorrere prima di iniziare a provare. In bocca al lupo.

Dottore salve, volevo chiederle una cosa. Il mio ginecologo mi ha riferito che tra il 3 e il 5 dicembre ho concepito il mio bambino. Il giorno 7 dicembre ho fatto un ciclo di 8 giorni di Rocefin Deltacortene e Ventolin: il mio bambino può nascere con qualche malformazione?

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, in epoca gestazionale così recente eventuali terapie farmacologiche potrebbero avere un effetto “tutto/nulla” ovvero non recare alcun danno o interrompere la gravidanza a seguito di effetti collaterali. Se la sua gravidanza sta procedendo regolarmente non deve temere effetti a lungo termine per la terapia effettuata. Cordiali Saluti

Salve dottore, sono al quinto mese di gravidanza. Al tampone cervicale è stata accertata la positività all’E.Coli con sensibilità all’Amoxicillina + ac.Clavulanico. Il tampone era risultato già positivo nei mesi precedenti per due volte per ho già praticato la terapia con Augmentin e Cefixoral come da antibiogramma. Devo preoccuparmi per la persistenza della positività? Ho avuto due interruzioni di gravidanza al IV e al V mese di gravidanza, e dopo è arrivata la prima gravidanza conclusasi felicemente (per quanto con parto indotto alla 38° settimana per lieve incremento degli acidi biliari e travaglio prolungato per induzione farmacologica ripetuta del parto naturale). Grazie

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, E.Coli è uno dei più diffusi batteri del tratto gastrointestinale, la sua presenza al tampone è molto frequente e raramente può creare problemi alla gravidanza, non ricercherei in questo patogeno la causa degli aborti, non si preoccupi per la persistenza, cerchi di migliorare l’alimentazione e di conseguenza la regolarità del transito intestinale. Cordiali Saluti

Buongiorno, ho 46 anni, non ho figli e negli scorsi sei anni ho avuto quattro aborti spontanei. Ho poi effettuato cinque tentativi di fecondazione assistita, ma la diagnosi preimpianto di tutti gli otto embrioni formatisi ha sempre riscontrato aneuploidie tali da non consentire l’impianto. Ogni approfondimento genetico (e non) non riscontra anomalie. Ora sono alla 15ma settimana di una gravidanza ottenuta in modo naturale. La translucenza nucale ha rilevato un ispessimento di 4,7 mm. La villocentesi (cariotipo citogenetico e cariotipo molecolare) ha escluso aneuploidie e sono in corso approfondimenti (sequenziamento dell’esoma, malattie genetiche rare). L’ecografia pre-morfologica della 16ma settimana è nella norma (misure, placenta, osso nasale, frequenza cardiaca, tempo ventricolare atriale, valvole, etc.), ad eccezione di due cisti cervicali (il medico li ha chiamati igromi) di dimensioni 2mm x 3, 5mm da un lato e di 6 mm x 2 mm dall’altro. Il medico sostiene che la loro presenza è coerente con l’elevato valore della TN, e che possano regredire, ma possono essere il segnale di problemi di natura cromosomica (fin qui però esclusi), genetici o di natura cardiaca. E’ stata poi riscontrata una anomalia ad un rene, ma di lieve entità e da tenere monitorata. Ci consigliano di interrompere la gravidanza. Il timore è che anche qualora il sequenziamento e la morfologica tra qualche settimane escludano anomalie, resti comunque una percentuale di rischio elevata di malattie genetiche rare, problemi cardiaci non riscontrabili e ritardi cognitivi che possono accertarsi solo dopo la nascita. Sarò grata per un cortese parere.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, purtroppo leggendo la sua storia clinica mi trovo in accordo con i colleghi, il rischio di anomalie rare o ancor più di problematiche cardiovascolari è presente. In merito alla interruzione della gravidanza non è possibile esprimere un parere, non essendoci una diagnosi conclamata di patologia suggerire un intervento di interruzione in via preventiva non è compito del medico ma deve essere una decisione personale ed eventualmente condivisa con il suo partner. Le suggerirei di valutare, qualora questa gravidanza non andasse avanti, la possibilità di effettuare una ovodonazione per eliminare i rischi legati alla condizione genetica dei suoi ovociti. Resto a sua disposizione. Cordiali Saluti

Buonasera dottore, mi chiamo Cristina ed ho 33 anni Proprio in data odierna ho ricevuto l’esito del bitest e purtroppo il risultato è \”alto rischio\”. Il livello di Free Beta- hCG nel S.M. è 40,59 UI/L (mom: 0,79) ; mentre il livello di PAPP-A nel S.M. è 2,09 UI/L (MOM: O,60). Inoltre il 27/12 ho eseguito la NT che è risultata pari a 2, 8. Mi hanno consigliato di effettuare l’amniocentesi. Secondo lei, devo sperare che sia un “falso positivo” o mettermi l’anima in pace ed accettare che mio figlio avrà la Sindrome di Down? La ringrazio anticipatamente Dottore.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile Cristina, i valori descritti rappresentano un campanello di allarme importante, il rischio di patologia è presente. In ogni caso solo l’amniocentesi confermerà una eventuale patologia, pratichi l’esame e speriamo che il risultato sia invece normale. In bocca al lupo

Salve dottore, ho scoperto un mese fa che la mia gravidanza si era interrotta all’ottava settimana, ho fatto la terapia medica per l’aborto ritenuto e, a quindici giorni dalla terapia, al controllo ecografico mi hanno confermato che era tutto perfettamente pulito. Adesso mi chiedo se sia necessario attendere almeno il primo ciclo prima di riprovarci e quindi prendere precauzioni o se posso sentirmi già libera di cercare una gravidanza. Grazie mille per la risposta.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora è probabile che la possibilità di ottenere la gravidanza aumenti in seguito alla prossima mestruazione, ma serenamente fin da subito può iniziare a provare con rapporti liberi senza timore. In bocca al lupo.

Salve dottore, fino a che intensità i movimenti fetali possono essere dolorosi e forti a 39 settimane? Possono essere così dolorosi a causa dell’eccesso di liquido amniotico?

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, i movimenti fetali nell’ultimo trimestre di gravidanza possono far avvertire dolore abbastanza acuto alla gestante. Un eccesso di liquido amniotico sovradistendendo l’utero può accentuare questa sensazione dolorosa. E’ sempre prudente osservare riposo ed in caso il dolore fosse persistente allertare il suo ginecologo. Cordiali saluti

Salve dottore, ho 35 anni e ho avuto 2 gravidanze entrambe terminate con un parto cesareo andato benissimo. Dopo il mio ultimo cesareo (5 anni fa) il mio utero si è fissato alla cicatrice: il mio ginecologo dice di stare serena ma ho letto che l’utero incarcerato può dare anche problemi alla vescica.  Posso stare davvero tranquilla o devo preoccuparmi? Grazie.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, gli esiti cicatriziali post intervento possono creare problemi legati a dolore addominale o difficoltà urinarie, tuttavia se al momento non ha sintomatologia correlabile a questo è improbabile che abbia problemi in futuro. Cordiali Saluti

Buongiorno dottore, sono alla 7° settimana di gravidanza. Il mio utero è a forma Bicorne Bicolle e, dalla prima Ecografia, la camera gestazionale sembra essersi impiantata nella parte bassa, non in una delle due biforcazioni. Non so se questo possa essere meglio o peggio. So che per chi ha un Utero Bicorne la gravidanza può essere più a rischio essendo lo spazio più ridotto. Nel mio caso con il fagiolino impiantato nella zona bassa, quale probabilità c’è che la gravidanza possa continuare ed andare a buon fine?! La ringrazio anticipatamente.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, non è possibile dare una stima empirica della probabilità di successo di una gravidanza in paziente con uterno bicolle e bicorne indipendentemente dalla posizione iniziale della camera gestazionale, va tuttavia detto che molto frequentemente le gravidanze in utero come il suo arrivano perfettamente a termine senza conseguenze negative. In bocca al lupo

Salve, dopo l’asportazione di fibromi stiamo progettando una gravidanza. Ho 37 anni e i 6 mesi di attesa finiscono dopo il matrimonio. Pensando a un viaggio di nozze ad Antigua (Caraibi) ho scoperto l’esistenza del virus Zika. Il mio fidanzato inoltre va spesso per lavoro in Guyana francese. Quali test bisogna fare e quando per escludere l’infezione? Sono attendibili? In resort super controllati e con tutti i repellenti si può cercare una gravidanza? Se il test esclude l’infezione bisogna aspettare comunque? Quali tempistiche per un uomo e una donna? Grazie

Dottor Luca Zurzolo

Salve, il test per il virus Zika può essere effettuato con un prelievo di sangue ed è consigliato a tutte le persone che hanno viaggiato in aree dove il virus è endemico e presentano sintomi come febbre emicrania dolori articolari. Sarebbe preferibile attendere 6 mesi dal viaggio in aree endemiche prima di provare ad avere una gravidanza, se siete intenzionati a provare subito le sconsiglio di effettuare il viaggio di nozze in luoghi in cui è presente il virus. In bocca al lupo

Salve, ho dei dubbi che mi assalgono e non mi fanno stare tranquilla. Sono alla settimana 13+1 di gravifdanza.La gravidanza è iniziata eseguendo a 5+5 un’ecografia esterna. Per poi proseguire con un ecografia interna in pronto soccorso per una minaccia d’aborto a 9+1. Abbiamo continuato con una eco esterna di controllo a 10+4. Ho poi effettuato lo screening prenatale bi-test con ecografia interna ed esterna a 12+6 (23 febbraio). Un’ecografia esterna di controllo del primo trimestre il (24 febbraio). Il 25 febbraio, dopo una perdita, mi sono recata al pronto soccorso dove mi hanno fatto un’ecografia interna. Ho sentito il battito del cuore quasi tutte le volte. Mi chiedevo però se troppe ecografie ravvicinate fanno male? Sono molto preoccupata: è possibile aver causato dei danni? La ringrazio

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, l’ecografia utilizza come mezzo diagnostico gli ultrasuoni, questa metodica non comporta alcun rischio per il paziente o per il feto rendendola una tecnica sicura ed affidabile, l’ecografia transvaginale ugualmente non porta nessun danno meccanico all’utero. Pertanto può effettuare i controlli prescritti senza timore. Buona giornata.

Buongiorno dottore, le volevo fare una domanda perché sono molto preoccupata. Sono a 19+2 settimane di gravidanza e durante l’ultima visita ginecologica il dottore mi ha detto che il collo dell’utero è lungo e chiuso, però è morbido. Mi ha detto solo di stare un po’ di più a riposo. Però io vivo al terzo piano e per scendere devo per forza fare le scale. Sto prendendo magnesio. Secondo Lei è molto grave avere il collo dell’utero morbido? Grazie mille

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, il collo dell’utero è la barriera che protegge il feto dall’ambiente esterno, è importante che venga valutato durante la gestione della gravidanza, se il collega le ha suggerito riposo e magnesio è sicuramente opportuno osservare questa prescrizione, cerchi di limitare le uscite a quelle strettamente necessarie se questo le comporta un affaticamento. Cordiali saluti.

Buongiorno, sono a 2 settimane+6 dal concepimento e la mia ginecologa mi ha prescritto Progeffik ovuli 100 mg per 3 volte al giorno. Purtroppo 2 giorni fa (2+4) ho iniziato una confezione da 200mg senza accorgermene, e al quarto ovulo ho iniziato ad avvertire senso di agitazione, dolore al basso ventre, indolenzimento al seno e lievissime perdite rosa scuro. Una volta rientrata dal PS mi sono accorta dello sbaglio e ho immediatamente interrotto il farmaco. Adesso,a distanza di 2 giorni tutti i sintomi si sono placati, le perdite sono sparite ,persiste solo un lieve indolenzimento al basso ventre, che spero scompaia anch’esso presto.Purtroppo ho commesso un grave sbaglio e mi maledico, vorrei solo sapere se questo mio errore può aver creato danni irreversibili al feto. C’è il rischio che questo sovradosaggio abbia creato malformazioni? Oppure, essendo che la situazione si sta normalizzando, il mio bimbo può ritenersi “fuori pericolo”? Questo dubbio mi sta logorando, sono 2 giorni che non smetto di piangere, sero che mi rispondiate presto.Grazie infinite.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, il dosaggio abitualmente usato per il progeffik è 200 due volte al giorno. Non può causare danni al feto con la posologia che ha assunto lei stia serena. Inoltre è difficile che il dosaggio da 200 le abbia provocato i sintomi che riferisce. Si goda il prosieguo della gravidanza senza paura. Cordiali saluti

Buongiorno, ho 37 anni e un’endometriosi severa con “una lesione ipoecogena a placca che coinvolge l’ovaio sinistro, che stira entrambi i LUS e determina una infiltrazione della giunzione retto-sigma/sigma distale riferibile in prima ipotesi a localizzazione di endometriosi infiltrante la parete intestinale”. Mi è stato detto di interrompere immediatamente il percorso di pma eterologa (ho riserva ovarica al minimo) già avviato con prima iniezione di decapeptyl per formazione di cisti ovariche ma soprattutto per rischio di “strappo intestinale” (non so la terminologia corretta) durante una eventuale gravidanza (sempre che vada a buon fine l’impianto). Devo definitivamente accettare di non poter affrontare in assoluto una gravidanza senza rischi così gravi? Grazie.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la condizione clinica presentata è sicuramente complessa, è importante prima di procedere ad una tecnica di fecondazione assistita valutare bene il grado di infiltrazione intestinale e la presenza di eventuali altre formazioni endometriosiche. Non mi sento di dirle di abbandonare l’idea di una gravidanza, è sicuramente opportuno però rivolgersi ad un centro specializzato in endometriosi profonda e successivamente ad uno per la fecondazione assistita senza sottovalutare l’importanza di curare in primis l’endometriosi. Resto a sua disposizione. In bocca al lupo

Buongiorno, ho 36 anni, mi sono sottoposta la settimana scorsa ad un intervento di laparoscopia esplorativa, per vedere segni di endometriosi, in quanto sto molto male con il ciclo, e per la sterilità. Il chirurgo mi ha detto che le tube erano aperte, ma ha tolto molte aderenze. La diagnosi è “aderenze pelviche peritoneali”, probabilmente dovute a un’appendicectomia eseguita da piccola. Non sono riuscita ancora a parlare per bene con il mio dottore, mi ha dato appuntamento a 40 gg dall’intervento per vedere come procedere. Da quel che ho capito, queste aderenze creavano uno stato infiammatorio, che si producevano in molto dolore quando avevo il ciclo. Quindi magari questi dolori in futuro potrebbero sparire? Per quanto riguarda la fertilità, questo stato di infiammazione avrebbe potuto ostacolare una gravidanza? Anche se le aderenze non riguardavano proprio gli organi riproduttivi? Spero in una sua risposta. Grazie

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, da quanto descrive sicuramente queste aderenze possono essere responsabili del dolore che accusa in concomitanza del ciclo, purtroppo anche se in corso di intervento si vanno ad eliminare tenderanno a riformarsi in parte, per quanto riguarda la fertilità se le tube e l’utero non sono interessati da queste formazioni è probabile che non ci siano problemi. Resto a sua disposizione, in bocca al lupo

Buonasera dottore, Ho fissato da prassi un eco morfologica in ospedale, che però sarà in 2D. Sto valutando se fare quella in 3D, privatamente, ma vorrei sapere intanto la differenza tra le due, se quella in 3d diagnosticamente è meglio e più approfondita o meno, ma anche se si possono fare vicine come data, intorno alla 20/21 settimana oppure se è meglio farle eventualmente in settimane diverse. Attendo cortese riscontro. Grazie mille

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, l’ecografia 3d è utile per lo studio di alcune malformazioni organiche o scheletriche e viene utilizzata in aggiunta alla 2d standard quando quest’ultima dovesse riscontrare qualche anomalia. Routinariamente l’ecografia 3d-4d viene oggi utilizzata per mostrare ai genitori il volto del nascituro, quindi più che a scopo medico potremmo definirlo un uso “ricreativo”. Pertanto se ha piacere di poter vedere il viso del suo bimbo e di avere una immagine per ricordare l’epoca della gravidanza può procedere quando preferisce ad effettuare una ecografia 3d o 4d, a scopo diagnostico invece l’esame in 2d che ha effettuato è assolutamente sufficiente ed aderente alla prescrizione delle linee guida nazionali. Cordiali saluti

Buonasera, sono di 12w+0d in seguito al Bi-Test è stata riscontrata la presenza di mega vescica (la vescica misura 7.4 mm ed 8mm in base all’angolazione di misura). Il rischio di sindromi cromosomiche,21-13-18, è molto basso; inoltre attendo l’esito dell’esame del DNA Fetale. In base a questa misurazione si tratta di valori allarmanti? Grazie per il vostro riscontro

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, nel caso da lei descritto per avere assoluta certezza che il feto non sia affetto da patologie cromosomiche o genetiche è opportuno effettuare una amniocentesi, l’esame del dna fetale su sangue materno non è un test con potere diagnostico adeguato e serve solo a fornire un calcolo probabilistico circa l’eventuale presenza di una patologia. Resto a sua disposizione. Cordiali Saluti

Buonasera Dottore, scusi se la disturbo. Le scrivo per chiederle un parere,sperando in una Sua risposta- Ho 38 anni e sono già mamma di tre bambini. Lo scorso anno,durante la ricerca del 4°, ho subito un aborto interno alla 12° settimana. Dopo varie analisi il mio ginecologo ha stabilito una terapia di Esapent, cardioaspirina e progefik fin da subito. Ad oggi sono nuovamente incinta,e durante l’ultima eco, alla 8+6, abbiamo visto e sentito il battito, la Camera gestazionale è regolare e il feto è addirittura due giorni più avanti rispetto all’epoca gestazionale. La mia grossa preoccupazione nasce dal fatto che siano state rilevate due Aree di distacco della camera gestazionale,che il mio dottore definisce “ematomi” rispettivamente di 16 e 31 mm. Mi comportano qualche perdita marroncino chiaro e qualche crampetto simile alle mestruazioni,sempre negli stessi orari, al pomeriggio. Abbiamo quindi aggiunto,oltre a 2 compresse di Progefik,anche iniezioni di progesterone. Le chiedo: devo preoccuparmi e pensare al peggio? Il mio dottore non si è sbilanciato, naturalmente. Vorrei solo sapere, in base alla Sua esperienza, se la mia situazione possa essere considerata molto grave. Grazie mille per la Sua gentilezza e disponibilità, e soprattutto umanità, dote rara, purtroppo,in questi tempi. Buona serata.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, l’aborto spontaneo entro il primo trimestre di gravidanza (12 settimane) è un evento molto frequente (1 gravidanza su 5) e non prevedibile. Sicuramente visto il riscontro delle due aree di distacco la terapia che è stata impostata è corretta, a questo va aggiunto assoluto riposo a letto per evitare qualsiasi tipo di traumatismo per l’utero. Resto a sua disposizione, in bocca al lupo.

Buongiorno, sono alla 17° settimana di gravidanza. Parto per una mini vacanza di 3 giorni in montagna con tutta la famiglia. Vorrei prendere una funivia/ovovia per raggiungere i 2000 mt per una passeggiata e per poi pranzare con il resto della famiglia. La funivia parte da 1250 mt e arriva a 2000 mt. Posso prenderla tranquillamente o ci sono controindicazioni. Sono abituata a camminare in montagna anche ad altitudini superiori. Ringrazio molto per la gentilezza Buona giornata. Sara
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Sara, puoi serenamente procedere alla passeggiata, a quelle altitudini non ci sono modifiche essenziali nella percentuale di ossigeno ambientale. Buona vacanza

Salve, ho prenotato un percorso benessere che include stanza del sale e fanghi del mar morto. Ho aggiunto anche un massaggio da 50 min. Premetto che è stato prenotato prima di essere incinta. Sono a 13 settimane e vorrei sapere cosa metterebbe a rischio il mio bambino e quindi cosa dovrei evitare totalmente di fare.
Dottor Luca Zurzolo

Salve, per quanto riguarda il massaggio basta evitare la zona della pancia, la stanza del sale non dovrebbe avere temperature eccessive come pure i fanghi, anche per questi eviti di coprire la pancia. Eviti invece acqua termale eccessivamente calda. Buon divertimento

Salve, sono una donna di 38 anni. Da un anno cerco una gravidanza senza avere ancora risultati. Ho eseguito vari esami e sono tutti nella norma, tube pervie, soltanto che, tramite eco 3d, mi è stato riscontrato un: subsetto di 6,8 mm ed angolo di 138 gradi fra il setto e gli osti tubarici,tutto compatibile con utero arcuato. Vorrei chiedere se dovrei sottopormi ad intervento di metroplastica anche in previsione di un eventuale pma, vista l’età, o se date le dimensioni, non è da operare. Grazie.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, le indicazioni fornite seppur precise non consentono una diagnosi a distanza, in linea generale da quanto descritto è opportuno effettuare la metroplastica, sarà il suo ginecologo, avendo effettuato l’isteroscopia e l’ecografia 3d in prima persona le darà le indicazioni adatte all’intervento. In bocca al lupo

Salve, ho 24 anni e sono alla 20esima settimana, a dicembre ho eseguito il test prenatalsafe aurora+ (il pacchetto più completo) ed è risultato tutto perfetto, con tutte le anomalie cromosomiche negative. Ieri ho eseguito la morfologica dove è risultato tutto perfetto nelle misure, la bimba è lunga 23 cm e pesa 380 gr, solo che hanno trovato delle cisti dei plessi corioidei bilaterali (a destra 4 e 6 mm e a sinistra 3 mm). Il ginecologo mi ha detto di non preoccuparmi che nel 90% dei casi si riassorbono da sole entro fine della gravidanza anche perchè dal prenatal safe non è stato riscontrato nulla. Ovviamente non la sto vivendo bene e la prossima visita ce l’ho tra un mese. Cosa succede se non si dovessero riassorbire?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, il prenatal safe è un test di screening, ovvero fornisce una stima espressa in percentuale di presenza o assenza di una determinata patologia. Viceversa l’amniocentesi è un esame diagnostico che determina il cariotipo fetale senza possibilità di errore. Le cisti dei plessi corioidei sono spesso reperti occasionali che tendono a rientrare nel tempo senza legami con patologie di alcun tipo ne tantomeno genetiche, ma a voler essere rigorosi non può basarsi semplicemente sul test prenatalsafe per escludere al 100% la presenza di una patologia.

Salve dottore, circa 10 anni fa ho avuto una IVG. È una storia vecchia e non ne ho parlato con nessuno, preferirei che rimanesse tale. Al momento sono incinta di 7 settimane. Questo avvenimento può causare problemi nel caso io avessi un fattore Rh negativo e mio marito Rh positivo? Grazie mille
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, se lei ha un fattore rh negativo verosimilmente dopo l’ivg in ospedale le hanno praticato una iniezione di immunoglobuline (è la prassi) pertanto non è tenuta ne per legge ne per motivi medici a parlare di questo evento del passato con nessuno se non ha piacere a farlo, stia tranquilla.

La mia ragazza ha 25 anni, ha endometriosi e assume primolut nor da oltre 2 anni, non ovula e non ha quasi mai il ciclo, tranne alcuni casi sporadici, durante i quali viene sospesa l’assunzione. Ci sono possibilità che rimanga incinta?
Dottor Luca Zurzolo

il primolutnor non è un farmaco indicato per l’endometriosi bensì per la regolazione del ciclo mestruale, solitamente viene assunto a partire dal 15 giorno del ciclo quindi ad ovulazione avvenuta, andrebbe controllato lo schema terapeutico che segue per valutare se è corretto e andrebbe controllato il motivo di questa presunta mancanza di ovulazione. L’endometriosi di per se non ostacola l’ovulazione. Resto a sua disposizione. Cordiali Saluti

Buongiorno dottore, in commercio esiste un gel lubrificante che, si dice, aiuti il concepimento. È davvero efficace? Può provocare problemi al feto? La ringrazio per la risposta
Dottor Luca Zurzolo

Esiste questo prodotto e non è assolutamente nocivo per il feto, ovviamente non ha effetti miracolosi ma è idoneo utilizzarlo come coadiuvante nella ricerca della gravidanza. In bocca al lupo.

Buongiorno Dottore, sono Sara, ho 30 anni e sono alla mia seconda gravidanza.
Ieri ho eseguito la translucenza nucale dove hanno stabilito che sono alla 12°settimana + 5 e purtroppo il risultato non è stato molto positivo, ovvero:
– frequenza cardiaca 157bpm
– CRL 64,0 mm
– NT 1,3 mm
– DBP 19,5 mm
– Free-Beta hCG 219,7 Ul/l equivalente a 3,686 MoM
– PAPP-A 1,552 Ul/l equivalente a 0,651 Mom
con questi dati i risultati ottenuti sono stati:
– Trisomia 21 – rischio di base 1 : 641 – rischio corretto 1 : 362
– per la Trisomia 18 e 13 i risultati sono buoni.
Benchè la mia ginecologa mi abbia rassicurato che non sono al di sotto del 300 e quindi non si accende nessun campanello di allarme ed in più avendo fatto anche il NIPT Test dal quale è risultato rischio basso ho una remota possibilità che il mio bambino abbia dei problemi. Vorrei chiederle un suo parere, secondo lei sono risultati preoccupanti? Devo fare accertamenti con metodi invasivi? Grazie mille dell’attenzione
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Sara, i valori riportati sono tutti nella norma, in base ai test effettuati ed alla tua età, se inoltre non vi è familiarità per cromosomopatia non si ravvisano parametri che lascino propendere per la diagnosi prenatale mediante amniocentesi. Cordiali Saluti

Salve dottore, ho 23 anni e una bimba di 3 anni. Sono molto ansiosa e ho un pensiero che non mi fa dormire tranquilla. Sono alla seconda gravidanza e alla precedente risultai immune alla rosolia. All’11esima settimana dell’attuale gravidanza feci i primi esami e gli IGG e IGM risultarono positivi. Gli IGM come riferimento davano >25 positivo, e io avevo 34.4 come valore . Il ginecologo mi ha fatto ripetere l’esame in un altro laboratorio, e anche in questo caso IGG e IGM sono risultati positivi. Come IGM è risultato in questo caso un valore di 27. In questo caso mi hanno fatto un secondo test di conferma con metodo Elfa, che è risultato negativo con avidità 87%, con scritto che >50% infezione pregressa contratta superiore ai 3 mesi precedenti) Alla visita con la ginecologa infettivologa mi ha detto che è stato un falso positivo e che avevo avuto una reattività di tipo aspecifico. Immunità acquisita in epoca preconcezionale. In sintesi mi è tornato il pensiero che invece io l’abbia contratta o sia venuta a contatto con la malattia e la mia bimba possa avere malformazioni. Anche se finora Bitest e morfologica sono perfetti. Lei cosa ne pensa? Sono molto preoccupata.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, in base ai risultati che ha riportato mi trovo in accordo con la sua infettivologa, dai valori delle IGM – IGG e della avidity la sua infezione non dovrebbe essere avvenuta in gravidanza, può stare serena.Cordiali saluti.

Buongiorno, ringrazio in anticipo per la sua disponibilità. Mii trovo al secondo mese di gravidanza e navigando in internet mi sono imbattuta sulla problematica delle amalgame dentali. Io ne ho 3. Il mio dentista in passato me ne ha asportate alcune in maniera corretta, le altre ha ritenuto che fossero in buono stato e mi consigliato di lasciarle. Dopo aver letto varie ricerche sui danni del vapore del mercurio al feto sono in totale disperazione. Potete tranquillizzarmi? Vi ringrazio infinitamente, cordiali saluti
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, le amalgame dentali se di vecchia data non vanno toccate in gravidanza in quanto eventuali rimaneggiamenti potrebbero risultare nocivi, se lasciate in sede senza modifiche non le daranno alcun problema. Cordiali Saluti

Salve, sono a 23 settimane di gravidanza. Nell’ultimo risultato di esame di sangue la mia glicemia era di 58. Il Dott. Mi ha detto che e’ sempre meglio bassa che alta. Ma comunque mi ha mandato a fare la curva del glucosio. Sono preoccupata. Può essere pericolosa una glicemia così bassa in gravidanza? Grazie. Aspetto la sua risposta.
Dottor Luca Zurzolo

Salve, la glicemia in gravidanza è un parametro molto importante in quanto un valore elevato può essere sospetto per l’insorgenza del diabete gestazionale, per quanto riguarda valori invece troppo bassi di solito sono legati ad un eccessivo tempo di digiuno prima del prelievo, non sono preoccupanti per la gravidanza di per se ma è comunque opportuno che il paramentro si normalizzi, e quindi corretto che il collega abbia chiesto di effettuare la curva da carico. Cordiali saluti

Buongiorno dottore, sono alla mia seconda gravidanza. Con la prima il ginecologo mi disse che avevo contratto la toxoplasmosi prima della gravidanza, quindi ero immune (igg positive 258 igm positive 20.3 avidity elevata 0.47) Ora con la seconda gravidanza me le hanno fatte ripetere, inizialmente dubbie(igg positive 163.00, igm dubbio 6.10 e avidity moderata 0.30). Ho rifatto le analisi dopo 15 giorni ed emerso igg positive 166.00 igm positive 8.40 avidity elevata 0.46. È possibile che la toxo si possa ricontrarre? Con le ultime analisi effettuate risulto immune? Sono all’ottava settimana. La ringrazio
Dottor Luca Zurzolo

Salve, è frequente che le IgM possano permanere con valore dubbio anche parecchio tempo dopo l’immunizzazione, dai valori che ha scritto sembrerebbe una infezione pregressa per la quale si è già immunizzata, ripeta gli esami mensilmente per tenere sotto controllo i valori. Cordiali Saluti

Buongiorno, vorrei sapere se con la diagnosi preimpianto di pgt-a posso stare sicura sulla salute dell’embrione. La pgt-a effettuata su una blastocisti ( che ha dato esito di euploidia) in sesta giornata sostituisce un test sul dna fetale e eventualmente un’amniocentesi? Grazie mille in anticipo
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, nonostante la diagnosi preimpianto ci dia molte informazioni circa l’assetto cromosomico del feto, durante la gravidanza possono comunque avvenire errori nello sviluppo cromosomico fetale che possono esitare in una patologia, in questo caso il test del dna fetale come sempre non ha grande attendibilità ed è sempre consigliabile effettuare la diagnosi prenatale mediante amniocentesi. Resto a sua disposizione, cordiali saluti.

Buonasera dottore, mi è stato prescritto dal medico l’assunzione di sporanox per curare una micosi della pelle e candidosi orale. Quando è meglio iniziare il ciclo con sporanox in previsione di una ricerca di gravidanza?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, effettui la terapia con il farmaco ed attenda la risoluzione del problema e la fine del trattamento per iniziare la ricerca della gravidanza. Cordiali Saluti.

Gentile dottore, sono alla 25 settimana di gestazione con regolare decorso. Ho eseguito ogni mese gli esami relativi al CMV sempre risultati negativi ( sia IGG SIA IGM ) . Tuttavia dall’ultimo controllo risulta positivo il valore del CMV IGM pari a 1,24 ( positivo>1) fino al mese scorso era stato sempre negativo ( pari a 0,15) , ed attualmente non ho particolari sintomi ne\’ febbre.sono molto preoccupata per la salute del feto e l’andamento della gravidanza , anche se fino ad oggi sia lo screening del 1 trimestre sia la morfologica non hanno riscontrato alcuna anomalia. Gradirei sapere quali approfondimenti e comportamenti siamo utili eseguire ed adottare per scongiurare qualsiasi danno al feto. Inoltre gradirei sapere se è possibile che si tratti di un falso positivo dato che il valore è basso . Nel frattempo la mia ginecologa mi ha consigliato solo di eseguire un ulteriore prelievo per la ricerca del CMV a distanza da soli 3 giorni dal risultato positivo proprio per capire se possa trattarsi di un falso positivo . La ringrazio anticipatamente per la risposta
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, va fatto un test AVIDITY per il cytomegalovirus ed in caso di positività confermata sarà opportuno effettuare una PCR su liquido amniotico mediante amniocentesi per verificare l’effettiva positività. Tenga presente che il dosaggio delle immunoglobuline per il cytomegalovirus non rientra nelle linee guida del monitoraggio in gravidanza poichè non è dimostrato l’effetto di tale virus sul feto ed in ogni caso non esiste una terapia francamente efficace in caso di positività conclamata. Resto a sua disposizione. In bocca al lupo dott. Luca Zurzolo

Buonasera dottore, sono molto preoccupata a seguito dell’ecografia. Sono di 29 settimane + 2 e sul referto dell’ecografia del terzo trimestre c’è scritto “conferma di dolicocefalia”, è grave? Poi c’è scritto questo: DBP 70mm CC 274mm AC 242mm FEMORE 61mm. Vorrei capire di che si tratta e se il bambino sta bene. Grazie mille per il suo aiuto.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la dolicocefalia ovvero il riscontro di una conformazione allungata del cranio fetale è un riscontro prevalentemente occasionale non legato ad alcuna patologia fetale, non è una condizione permanente e si risolve poco dopo la nascita grazie alla plasticità delle ossa craniche fetali. Solo in rari casi può essere associata a patologia fetale o materna, se il suo ginecologo non le ha richiesto approfondimenti di sorta evidentemente può stare serena. Cordiali Salutilo

Buongiorno, martedì ho Iniziato una cura con cortisone (deltacortene 25mg) e integratore di vitamine(kardinal) a causa di una lieve paralisi del viso (lato sinistro) per effetto di un eccesso di esposizione ad aria condizionata nel corso di un matrimonio in cui ero invitata con mio marito. La cura che mi ha prescritto il neurologo al pronto soccorso (dopo aver fatto prelievo del sangue e tac) prevede per 5 giorni 2 compresse al giorno di deltacortene 25 mg e poi dal 6 giorno in poi scalare il cortisone di mezza compressa fino alla completa dismissione (quindi la cura totale con cortisone sarà di 8 giorni) e poi 2 compresse al giorno di integratori per 10 giorni e continuare con 1 compressa di integratori per un mese. Fatta questa premessa vengo alla domanda. Questa domenica partiremo per il viaggio di nozze e avremmo intenzione di provare a concepire il nostro primo figlio. La mia domanda il cortisone che sto prendendo e anche le vitamine possono avere effetti indesiderati ai fini del concepimento? Possiamo in tranquillità provare il concepimento oppure dobbiamo attendere il termine della cura con il cortisone? Anche le vitamine possono avere effetti indesiderati sul concepimento/gravidanza? Spero di aver detto tutto e che possiate aiutarmi a chiarire il mio enorme dubbio. Grazie in anticipo. Distinti saluti
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la terapia che sta seguendo non ha effetti nocivi su un eventuale concepimento nè su una eventuale gravidanza iniziale, può serenamente procedere con la ricerca. In bocca al lupo.

Buongiorno dottore, sono alla mia terza gravidanza. Col primo figlio ho fatto un cesareo, il secondo invece è nato con parto naturale ma ho avuto un prolasso emmorroidario di quarto grado curato con il Prisma in fiale, il proctologo non ha voluto operarmi. Ora però comincio a pensare a come potrò affrontare il prossimo parto, visto che mi basta lo sforzo di andare in bagno per farle uscire e gonfiarsi. La ringrazio anticipatamente saluti, Denise
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, nel suo caso specifico entrambe le soluzioni presentano dei pro e dei contro. Un nuovo cesareo potrebbe portare alla formazione di aderenze ed a tempi di degenza più lunghi, un nuovo parto spontaneo potrebbe fare aggravare il prolasso. Le linee guida nel suo caso specifico suggeriscono un maggior beneficio nel parto spontaneo, ma la situazione va valutata attentamente con il suo ginecologo e con la consulenza del proctologo. Resto a sua disposizione. Cordiali Saluti

Buongiorno dottore, qualche settimana fa mi sono comparse sul corpo improvvisamente delle bolle rosse che sembravano bruciature e mi davano dolore. Ho fatto degli esami e mi hanno detto che si trattava di ectima, mi hanno prescritto dei farmaci tra cui gentamicina. Io e il mio compagno stavamo cercando di avere un figlio, ma abbiamo sospeso in attesa che passi l’infezione. Le chiedo se l’ectima può avere conseguenze sulla fertilità, e se il farmaco che sto prendendo può mettere in pericolo il concepimento o può avere conseguenze negative sulla gravidanza. La ringrazio.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la terapia che le hanno prescritto non impatta in alcun modo sulla fertilità. Per quanto riguarda l’ectima questo è generalmente causato da batteri piogeni tipo lo stafilococco, difficilmente questo tipo di infezione può avere effetti sulla fertilità della donna, l’unico rischio è rappresentato dal coinvolgimento dell’endometrio o delle tube ma è una ipotesi molto remota. Cordiali Saluti

Salve dottore, le scrivo perché ho partorito due mesi e mezzo fa e mi sono accorta che il mio ombelico è diventato nero. Il parto è stato naturale. È normale che sia accaduto questo? L’ombelico tornerà al suo colore normale? La ringrazio.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la pigmentazione cutanea e la formazione di una linea scura che attraversa l’ombelico interessando anche l’addome è del tutto fisiologica e tende a regredire completamente pochi mesi dopo il parto. È importante evitare di esporre la zona interessata al sole utilizzando protezione solare e costume intero nei mesi estivi. Cordiali Saluti

Gentile dottore, ho eseguito una isterosalpingografia su suggerimento della mia ginecologa in seguito a una gravidanza extrauterina dove mi hanno asportato la tuba destra. Dagli esiti degli esami risulta che: “la tromba si inietta con difficoltà e in modo incompleto per marcati esiti di salpingite. Scarsa risulta la sua pervietà all’ostio addominale”. Mi è stato suggerito di provare ad avere una gravidanza naturalmente, ma ho paura possa capitare nuovamente una extrauterina. Avrei bisogno di un parere e consiglio su come procedere. Saluti
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la tuba interessata dalla gravidanza extrauterina attualmente è praticamente non funzionante, non avendomi scritto i dati relativi all’altra tuba immagino che invece funzioni correttamente, in tal caso può procedere nella ricerca di una gravidanza spontanea, le probabilità di avere una nuova gravidanza extrauterina sono uguali a quelle di qualsiasi altra donna. In bocca al lupo

Salve, un anno fa ero rimasta incinta e facendo le analisi ero risultata positiva al test di Coombs indiretto, però io sono rh positivo mio marito sempre rh positivo. Ora vorrei sapere se avrò un’altra gravidanza risulterò sempre positiva? Ci potrebbero essere problemi? La ringrazio
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, essendo entrambi i genitori rh positivo non corre rischi per una futura gravidanza, può procedere serenamente. Cordiali Saluti.

Buongiorno, attualmente la società italiana di ginecologia e ostetricia consiglia a tutte le donne in gravidanza il vaccino per il COVID 19. Volevo sapere da quale trimestre è consigliato fare il vaccino, se il feto prende l’immunità e se ci sono dei rischi.
Dottor Luca Zurzolo

Attualmente il vaccino è suggerito a tutte le donne in attesa, alcuni colleghi suggeriscono di praticarlo a partire dalla ventesima settimana di gravidanza, i dati sulla immunizzazione fetale non sono molti e nella maggior parte dei casi si è riscontrata una parziale immunità nei neonati nati da madri che avevano effettuato il vaccino a partire dalla trentaseiesima settimana. Ovviamente i dati sono in costante monitoraggio ed evoluzione data la recente disponibilità dei vaccini. Cordiali Saluti

Buongiorno dottore, a seguito di una visita con ecografia alla settimana 5+5 risulta una camera gestazionale con battito. L’unica preoccupazione è relativa a dove è situata la camera gestazionale, ovvero al III medio della cavità uterina. Le probabilità di aborto spontanee sono molto alte vero? Grazie mille.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, non c’è un aumento del rischio di aborto in quanto da lei descritto, può stare serena per il prosieguo della gravidanza. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buongiorno dottore, a gennaio ho avuto un aborto ritenuto rimosso farmacologicamente in ospedale (ho avuto in passato tre gravidane portate a termine). Ora, a distanza di qualche mese ho avuto piccole perdite da un capezzolo di liquido trasparente e il seno mi è rimasto un po dolorante. Attualmente prendo l’anticoncezionale per evitare gravidanze. Vorrei capire se è normale una cosa genere. Grazie
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, dato il tempo trascorso, la secrezione che riferisce non è direttamente riconducibile alla gravidanza che si è interrotta, è opportuno effettuare nel suo caso una visita senologica ed una ecografia mammaria. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buonasera, sono alla 32esima settimana di gravidanza. Quasi due anni fa per un piccolo incidente mi sono fratturata la prima vertebra del coccige. Da allora, quando sto troppo seduta ho dolore ed, adesso in gravidanza, ancora di più. La mia domanda è: potrò affrontare un parto naturale? Ci sono rischi che il bambino abbia difficoltà ad uscire e che ci sia una nuova frattura? Sarebbe meglio fare un cesareo? grazie mille, buona serata
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la corretta mobilizzazione della parte terminale del coccige è un fattore coinvolto nella fase espulsiva del feto durante il parto spontaneo, una ossificazione anomala legata ad una precedente frattura potrebbe creare una nuova frattura durante il parto, sarebbe stato ooportuno effettuare una radiografia per valutare l’entità del danno, ovviamente questo non è possibile in corso di gravidanza, in ogni caso non c’è indicazione al cesareo in questo caso ed il feto comunque non corre alcun rischio.