Proponiamo qui le domande e risposte della rubrica L’Esperto Risponde pubblicate su GravidanzaOnLine e della rubrica Domande del Paziente pubblicate su MioDottore a cura del team di specialisti di Studio Zurzolo.
Salve, inconsapevole del fatto di essere incinta, ho assunto 2 compresse di noretisterone acetato da 10 mg intorno alla 4a settimana di amenorrea. Quali rischi corro? Quali probabilità esistono di eventuali malformazioni fetali?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, il dosaggio del farmaco che ha assunto non è sufficiente a causare nessun effetto indesiderato o malformativo sul feto, stia serena ed auguri per la gravidanza

Salve dottore, ho 30 anni e ho fatto la prima ecografia a 7 settimane(oggi sono a 7+2) e mi è stato trovato un mioma di quasi 10cm, presente anche alla gravidanza precedente ma non ha mai superato i 5 cm quindi preso sottogamba da me. Si è comunque visto embrione della giusta grandezza per le settimane, sacco vitellino, battito. Ora questo dottore mi ha detto che ci sono gli estremi per interrompere la gravidanza, mi ha detto che cresce verso l’esterno e che è fundico posteriore. Ascolterò sicuramente altri pareri. Lei cosa ne pensa?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la presenza di un mioma uterino di grosse dimensioni potrebbe creare qualche problema alla corretta evoluzione della gravidanza sia in termini di compressione sulla camera gestazionale che in termini di contrattilità uterina al momento del parto. Considerare questi rischi un motivo di interruzione volontaria di gravidanza resta assolutamente una scelta personale. Sicuramente la gravidanza andrà seguita con attenzione e bisognerà evitare di affaticarsi troppo. Il fatto che il mioma sia sottosieroso (così sembrterebbe dalla sua descrizione) è comunque un dato positivo. In bocca al lupo

Buongiorno Dottore, ho 33 anni e sono affetta da adenomiosi. Nel 2019 evidenziato H-SIL ,con HPV positivo HR (non 16-18). Eseguita colposcopia con biopsia: CIN 3.
Nello stesso anno è stata eseguita una LEEP:CIN 2. A seguire 2 Pap test negativi (ultimo Luglio 2020). É in corso una gravidanza ,attualmente di 9 settimane, una dottoressa consiglia di ripetere la colposcopia, ma un altro collega ha consigliato di farla post-partum. Fare la colposcopia ora potrebbe mettere a rischio la gravidanza? Secondo lei posso farla tranquillamente? O devo rimandare? Vi ringrazio in anticipo per l’attenzione e per la disponibilità.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, non ci sono controindicazioni assolute alla colposcopia in gravidanza, in ogni caso mi trova d’accordo con il collega che ha suggerito di effettuarla post partum. Cordiali Saluti

Buongiorno, mia figlia di 31 anni è entrata nel settimo mese di gravidanza ha contratto il Covid. Purtroppo ha avuto la necessità del ricovero perché la saturazione era bassa e dopo alcuni giorni con la somministrazioni di cortisone e ossigeno ora sta un po’ meglio. Io vorrei sapere se questi farmaci potrebbero avere delle ripercussioni sulla bambina. Grazie mille
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, attualmente per fortuna ne l’infezione da Sars-cov2 ne le cure che vengono attuate per contrastare la sintomatologia legata a tale infezione si sono dimostrate nocive per i feti durante la gestazione. Pertanto non vedo motivo di preoccuparsi, in bocca al lupo per la guarigione di sua figlia e per la gravidanzati

Buongiorno, sono alla 12esima settimana, alla TN mi hanno diagnosticato un igroma cistico di 3,72 mm dal collo al sacro. Per il resto il feto è nella norma. Sono in attesa dei risultati del Prenatal safe, nel caso in cui fosse tutto negativo conviene comunque procedere con villocentesi o amniocentesi? Ho 39 anni ed è la mia prima gravidanza.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, sia il duotest che il prenatal safe sono test di ricalcolo, ovvero elaborano una stima probabilistica di presenza della malattia, pertoanto in base alla diagnosi ecografica che ha ricevuto è assolutamente necessario effettuare villocentesi o amniocentesi per determinare la presenza di cromosomopatie fetali. In caso questi test dovessero dare esito negativo andrà comunque atttentamente valutato ecograficamente il quadro cardiovascolare fetale poichè in presenza di igroma di notevoli dimensioni potrebbe essere compromesso anche in assenza di patologia cromosomica. Resto a sua disposizione Cordiali Saluti

Gentilissimo dottore, avrei un quesito da esporle. Mi trovo nella nona settimana di gravidanza, precisamente a 8+2. Oggi ho avuto il primo controllo ecografico ed è risultato tutto nella norma, tranne per una zona anecogena che la ginecologa ha notato precisamente nella testolina dell’embrione. Vorrei chiederle magari maggiori delucidazioni a riguardo di questa formazione anecogena, perché la dottoressa che mi ha visitato è stata poco chiara dicendo che non è una situazione che affronta spesso. La ringrazio anticipatamente, a risentirLa
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, i dati che ci scrive non sono sufficienti a dare una risposta netta ed inconfutabile, anche se per l’epoca di gestazione (8w+2gg) difficilmente si vanno a valutare malformazioni cerebrali,pertanto le suggerirei di non preoccuparsi ed attendere i controlli successivi per monitorare l’andamento della gravidanza. Cordiali Saluti

Buongiorno, oggi sono di 21 settimane (anche se stando alle ecografie fatte sin dall’inizio la gravidanza è 5 giorni indietro). Una settimana fa purtroppo ho contratto la varicella in modo abbastanza pesante e nonostante il medico mi abbia un po’ tranquillizzata ho sempre paura. Dovevo fare l’ecografia morfologica, ma purtroppo l’ho dovuta rimandare! Posso stare comunque tranquilla secondo lei? Inoltre oggi avverto dei dolori al basso ventre che arrivano fino alla zona inguinale. Dovrei preoccuparmi? Grazie
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, l’infezione da varicella in gravidanza può avere effetti nocivi sul feto se contratta durante il primo trimestre, può inoltre creare complicanze se presente al momento del parto, essendo lei alla 21 settimana di gestazione potremmo dire che è stata fortunata nella sfortuna, in quanto il secondo trimestre è il meno rischioso per questo tipo di infezione, in ogni caso è opportuno seguire i consigli del suo ginecologo che la seguirà durante il percorso della gestazione e farà presente al neonatologo dell’infezione avuta in corso di gravidanza. In bocca al lupo.

Salve dottore, sono di 6 sett+2, ho 42 anni ed è la mia prima gravidanza. Volevo sapere se avendo un fibroma sottomucoso di 3,4/ 2,2 cm adiacente il feto, sarebbe opportuno il riposo da lavoro ( non ho un lavoro pesante, ma richiede di stare in piedi) per evitare una maggiore probabilità di aborto spontaneo. Grazie per la cortese risposta, saluti.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, dalla sede e dalle dimensioni del fibroma riferite considerando che verosimilmente questo tenderà ad aumentare di volume durante la gravidanza è sicuramente opportuno cercare di fare una vita riposata quanto più è possibile, l’eventuale astensione dal lavoro va seriamenmte valutata se lei dovesse presentare sintomi quali sanguinamento, crampi addominali o senso di stanchezza. In bocca al lupo

Buongiorno oggi ho fatto l’ecografia di accrescimento, sono a 32 settimane. Il dottore mi ha spaventato un po’ dicendomi che la circonferenza addominale è più grande di quella cranica. Potrebbe per favore darmi più informazioni in merito?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, piccole discrepanze tra circonferenza cranica ed addominale del feto possono essere perfettamente normali, se tale differenza è invece notevole potrebbe esserci una condizione di ritardo di crescita asimmetrico legato ad una sofferenza fetale, se si fosse configurata tale evenienza immagino che il suo ginecologo la avrebbe adeguatamente informata ed avrebbe predisposto una terapia ed un eventuale ricovero. Se questo non è avvenuto è verosimile che sia tutto nella norma, le suggerisco tuttavia data la delicatezza dell’argomento di chiedere maggiori informazioni al collega che sta seguendo la gravidanza. Cordiali Saluti

Buonasera, Ho avuto un aborto spontaneo il 12 dicembre 2020. Ho deciso di fare il richiamo dei vaccini di rosolia morbillo e parotite il primo febbraio 2021 (non avendoli fatti a 13/14 anni) in previsione di una prossima gravidanza. Ho appena scoperto di essere incinta, nonostante le precauzioni prese. Il mio ultimo ciclo l’ho avuto il 23 gennaio, una settimana prima del vaccino, quindi credo di essere rimasta incinta esattamente 2 settimane dopo. Come devo comportarmi? Ho veramente bisogno di un consiglio. Grazie anticipatamente
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, sebbene esista il rischio di eventuali danni fetali in seguito ad infezione da rosolia della madre e in minor percentuale danni in seguito a vaccino, motivo che pone il suggerimento di attendere 3 mesi dopo il vaccino prima di intraprendere una gravidanza, studi condotti su madri che hanno ottenuto la gravidanza poco dopo il vaccino dimostrano che dopo 28 giorni dal vaccino nessuna della mamme vaccinate ha provocato danni al feto. Pertanto se le date che lei rioferisce sono corrette statisticamente ha un rischio estremamente basso di poter creare danno al feto a causa della vaccinazione, pertanto può proseguire serenamente la gravidanza. In bocca al lupo

Gentile dottore, chiedo un parere in quanto sono molto preoccupata. Ieri, in seguito a lievi perdite marroni, ho effettuato un’ecografia di controllo dalla quale non si sono evidenziati né distacco, né scollamento. Il problema è che la camera risulta più piccola rispetto all’embrione. Di preciso la camera risulta di 5+5 settimane e l’embrione di 6+6. Il ginecologo mi ha prescritto ovuli di progesterone ogni 12 ore e un controllo tra 7 giorni, ma mi ha palesemente detto che è molto probabile un aborto. La mia domanda è : c’è la possibilità che la camera cresca e si allinei alle misure corrette o non c’è alcuna speranza? Grazie per la disponibilità.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, in una fase cosi precoce della gravidanza ragioniamo nell’ordine dei millimetri, la terapia indicata è corretta ed esiste la possibilità che la gravidanza prosegua regolarmente, solo il tempo ed i controlli successivi a cui si sottoporrà sapranno però darci conforto definitivo. In bocca al lupo

Buongiorno dottore. Ieri durante La mia prima visita ginecologica a 6 settimane mi è stato evidenziato dall’ecografia 3D un utero sub setto con dislocazione del sacco gestazionale nel canto tubarico sinistro. Potreste spiegarmi qualcosa di più? Sono a rischio aborto? Tra 7-10 giorni il dottore mi rivedrà. Il sacco era dotato di embrione con battito regolare. La ringrazio
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, statisticamente le donne con utero subsetto riescono regolarmente a portare avanti la gravidanza senza complicanze, diverso è il caso in cui la camera gestazionale si impianti troppo vicina alla tuba (gravidanza angolare) in quel caso il rischio di aborto o la necessità di interrompere la gravidanza esistono. E’opportuno attendere il tempo correttamente riferitole dal suo ginecologo per verificare ecograficamente l’evoluzione della situazione ed agire di conseguenza. In bocca al lupo

Buonasera, mi sono sottoposta a una seduta di laser Yag per l’asportazione di un fibroma al capezzolo, era fastidioso e a volte, strofinando contro il reggiseno sanguinava. In più in previsione dell’allattamento, avrebbe potuto creare disagio. Il mio dubbio è sorto in seguito alla seduta: perché nel momento in cui è stato rimosso con ‘impulso istantaneo del laser, ho avvertito una sorta di scossetta interna! Il dottore mi ha fatto mettere precedentemente, la mano appoggiata in una placca di ferro, per far sì che l’energia scaricasse lì. Mi sono venuti dei dubbi, riguardo alla procedura utilizzata… Può arrecare un qualche modo danni al bambino questo tipo di intervento? La ringrazio per la risposta
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, come giustamente riferitole dal collega la placca metallica serve a veicolare gli impulsi elettrici all’esterno del corpo, questo metodo permette alla corrente di non disperdersi verso l’addome tutelando il feto. E’normale il fastidio che ha avvertito durante l’esecuzione dell’intervento non si preoccupi. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Salve Dottore, Volevo chiederLe cortesemente se mi può dare una sua opinione a riguardo. A febbraio, conseguentemente al Pap-test mi hanno riscontrato HPV positivo con displasia severa CIN3. Mi hanno sottoposto alla colposcopia e biopsia che ha confermato il CIN3. Mi hanno detto che devo fare il trattamento LLETZ per “pulire” il tutto e l’appuntamento ce l’ho a marzo. Stamattina ho fatto il test di gravidanza in quanto ho un ritardo di 10 giorni e il risultato è positivo. All’ospedale dove lavoro, non mi vogliono sottoporre al trattamento ma sono preoccupata in quanto non vorrei la situazione peggiorasse. Mi sa dare qualche consiglio perche sono davvero preoccupata e vorrei fare questo intervento assolutamente. La ringrazio per la sua disponibilità. Un cordiale saluto e ringraziamento.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la questione che si pone è molto delicata, il reperto di CIN3 è una diganosi di patologia “in situ” ovvero che resta confinata al collo dell’utero; la gravidanza sicuramente influenza una eventuale evoluzione di tale reperto, le attuali linee guida consigliano nel caso in cui la paziente decida di portare avanti la gravidanza; di effettuare colposcopie ravvicinate ed eventuali biopsie se necessario per monitorare l’andamento della lesione, qualora si rendesse necessario un intervento di conizzazione è suggerito che venga effettuato con tecnica “a lama fredda”. Ovviamente la decisione da prendere è importante poichè non c’è garanzia sulla evoluzione della lesione in corso di gravidanza. Data la delicatezza dell’argomento resto a sua disposizione nel caso avesse bisogno di ulteriori delucidazioni. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo.

Gentile dottore sono a 18+2, a inizio gravidanza ho avuto un distacco della camera gestazionale trattato con riposo, ovuli di progesterone e punture di progesterone. All’ultima visita (inizio febbraio) il distacco era completamente riassorbito e la mia ginecologa mi ha detto che potevo riprendere una vita normale. Ieri sera io e mio marito durante l’intimità abbiamo usato un vibratore esterno per circa 1 minuto ed ora sono in ansia perchè ho paura che le vibrazioni possano aver causato nuovi distacchi o che abbiano fatto male al bambino. Alla prossima visita mancano circa 10 giorni, è il caso di preoccuparmi o posso stare tranquilla?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la terapia prescrittale dalla collega è corretta, se ha avuto il via libera alla ripresa di una vita regolare può effettuare tutto regolarmente, stimolatori esterni non creano problemi, le sconsiglio invece di utilizzare dispositivi ad uso transvaginale. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buonasera, Ho 38 anni e sono alla mia prima gravidanza. Non ho avuto fino ad ora alcun problema. Non mi è stata consigliata amniocentesi o villocentesi in quanto translucenza, bitest, morfologica sono risultate nella norma. All’ecografia di oggi sesto mese(24 settimana + 4 gg) risulta lieve pielectasia ai reni( entro i 5 mm) e area anecogena retrovescicale. Il ginecologo non mi ha saputo dare informazioni precise al momento. Mi è stato detto di non preoccuparmi ed attendere per il momento prossimo controllo. Queste due cose possono essere collegate tra loro ed essere sintomo di qualche patologia?Secondo voi è utile un test genetico prenatale del feto? Devo rivolgermi ad un genetista? Grazie sono abbastanza in ansia.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, gli elementi da lei descritti, sono reperti occasionali e molto frequenti, il cutoff tra normalità e rischio di patologia è dato dalle dimensioni rilevabili ecograficamente. Se il suo ginecologo non ha ritenuto di proporle altre indagini evidentemente è perchè tali reperti risultavano comunque entro i limiti di sicurezza. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buongiorno, mi sono sottoposta ieri ad isteroscopia operativa in day surgery per la rimozione di polipo endometriale. Dopo quanto tempo dall’intervento è possibile cercare nuovamente una gravidanza?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, può provare ad avere rapporti fin da subito. Probabilmente il primo mese di tentativi non daranno esito ad una gravidanza dato il periodo necessario all’endometrio per riformarsi correttamente. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buongiorno, mio figlio ha 10 mesi ed è da quando ne aveva uno ha l’abitudine a tenere la lingua tra le labbra e, ogni tanto, a tirarla proprio fuori. Lo sviluppo è più che normale, sta in piedi e cammina con supporto, parlotta, mangia bene e socializza. Tuttavia continuo ad essere un po’ preoccupata per questa sua abitudine: potrebbe essere segnale di qualche patologia anche con il resto del quadro clinico normale? Grazie mille

Dott.ssa Maria Teresa Messalli – Pediatra

Gentile Signora,
da quello che descrive mi assicurerei che non ci sia una macroglossia vera (ossia una lingua patologicamente più grande del normale) o viceversa un’anomalia di sviluppo del cavo orale come una micrognazia (scarso accrescimento della mandibola). La macroglossia e/o la protrusione linguale permanente possono essere spia di alcune sindromi ma si associano in genere ad altri segni/sintomi che mi sembra di capire siano assenti nel suo caso. In assenza di anomalie dell’esame obiettivo, di disturbi della respirazione, dell’alimentazione, del linguaggio e in caso di sviluppo neuromotorio nella norma e crescita soddisfacente, è verosimile che sia solo un “atteggiamento” transitorio. E’ consigliabile sempre e comunque l’esame diretto da parte dello specialista.

Buongiorno, vi scrivo perché mia figlio di 4 mesi è stato purtroppo a contatto per un giorno interno con la cuginetta, a cui il giorno dopo è venuta la varicella che si è subito manifestata con le classiche pustole. Ovviamente temo molto il contagio e vorrei sapere se è pericoloso per un neonato contrarre la varicella, e cosa dovrei fare qualora la manifestasse. Grazie mille

Dott.ssa Maria Teresa Messalli – Pediatra

La varicella è una malattia infettiva virale spesso lieve nell’infanzia, anche se nei lattanti può essere più severa. I pazienti con varicella sono contagiosi da 24-48 ore prima della comparsa del rash cutaneo ma bisognerebbe capire quanto “stretto” sia stato il contatto (è ipotizzabile uno scambio di secrezioni respiratorie?). In ogni caso la varicella è rara nei primi mesi di vita grazie alla presenza di anticorpi protettivi trasmessi dalla mamma in gravidanza attraverso la placenta (se la madre è immunizzata). Il vaccino per la varicella se somministrato entro 3-5 giorni in caso di esposizione può prevenire o modificare la malattia ma non è indicato nei bambini al di sotto di 12 mesi quindi da non prendere in considerazione nel suo caso. L’aciclovir (farmaco antivirale) per via orale non è raccomandato come profilassi. Il piccolo va monitorato nei successivi 21 giorni e, se necessario e su consiglio medico, trattato con aciclovir alla comparsa delle lesioni.

Salve dottore, alla settimana 17 l’ecg ha evidenziato nel feto una “lieve iperecogenicità intestinale”. Preciso che la biometria fetale è risultata regolare e che ho eseguito cariotipo negativo x trisomia 13,18,21 e c. Sessuali.La dott.ssa ha consigliato di ripetere ECG a distanza poiché può trattarsi di fenomeno isolato.Ad ogni modo la prossima settimana eseguirò ECG di secondo livello in centro specializzato sebbene non ve ne fosse la necessità per il momento secondo il mio ginecologo. Mi è stato detto che in un quadro di regolarità biometrica e assenza di altre anomalie la lieve iperecogenicità intestinale non è da considerarsi indicativa di patologie. Concorda con questo parere?

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, l’iperecogenicità delle anse intestinali può rappresentare un marcatore isolato e non predittivo di patologia, tuttavia è nota una correlazione con la fibrosi cistica, pertanto sarebbe opportuno secondo il parere del collega che la segue, valutare l’opportunità di eseguire una amniocentesi oppure la ricerca di eventuali condizioni di portatore sano tramite prelievo di sangue di entrambi i genitori. Cordiali Saluti

Gentile Dottore, sono alla settimana 26 di gravidanza e il mio bambino all’ultima ecografia era cefalico, la testa era molto bassa. La dottoressa ha misurato la cervice ed è pari a 36 mm ma l’utero è naturalmente chiuso; pertanto mi ha messo a riposo con progesterone da 200 mg. Secondo lei posso stare tranquilla? Potrà migliore la situazione? La ringrazio

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, una cervicometria ridotta può essere predittiva di parto pretermine, la terapia prescritta è adeguata ed a questo va abbinato l’assoluto riposo onde evitare che le sollecitazioni meccaniche possano fare ulteriormente ridurre le dimensioni del collo dell’utero. In bocca al lupo per la gravidanza.

Gentile dottore, le scrivo per avere un parere sulla mia situazione. Io e mio marito abbiamo deciso di avere un bambino (io ho 38 anni, lui 50). Prima di iniziare a cercare il concepimento, ho fatto una visita ginecologica dalla quale è emerso un mioma sottomucoso di 19 mm di tipo G1. Due anni fa lo stesso mioma misurava meno di un centimetro. Il ginecologo mi ha consigliato di toglierlo proprio per evitare sia problemi di concepimento sia eventuali problemi in gravidanza. Le domande che vi pongo sono le seguenti:
-nel caso dovessi restare incinta prima dell\’operazione dovrei temere un aborto spontaneo?
-oltre all’eventuale aborto spontaneo, il feto potrebbe subire conseguenze a causa di questo mioma? Danni, malformazioni, problemi di crescita e/o nascita prematura?
-Lei consiglierebbe comunque di cercare una gravidanza prima dell’operazione oppure di evitare? Grazie del suo parere

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, il mioma descrito seppur di modeste dimensioni a causa della sua natura G1 potrebbe creare problemi durante la gravidanza, non tanto in termini malformativi quanto in rischio aumentato di aborto spontaneo. Di contro un eventuale intervento prevederebbe poi una pausa di durata variabile da 6 mesi ad 1 anno prima di poter provare ad ottenere la gravidanza. Alla luce di questi due fattori la decisione purtroppo non può che essere personale sul quale delle due strade tentare. Resto a sua disposizione, in bocca al lupo.

Buongiorno, al lavoro mi è stato indicato di effettuare un richiamo del vaccino per pertosse ed epatite B. È da tempo che io e il mio compagno abbiamo in mente di provare a concepire un figlio ma dopo questo possibile richiamo ci siamo fermati un attimo. Volevo sapere se le vaccinazioni possono essere effettuate durante il periodo del concepimento (ed eventuale gravidanza se dovessi rimanere incinta) oppure se sarebbe meglio fare prima il vaccino (eventualmente devo attendere del tempo prima di provare ad avere un figlio?). Ho sentito molti pareri discordanti e non so come comportarmi. Grazie mille re
Dottor Luca Zurzolo

Salve, laddove possibile è sempre preferibile attendere dai 3 ai 6 mesi dopo il vaccino prima di concepire, questa resta non una indicazione non assoluta bensì soltanto una raccomandazione. E’ importante valutare anche altri fattori come l’età della coppia la precedente storia clinica ed il tempo da quando i tentativi di ricerca sono iniziati. Cordiali Salutio.

Salve dottore, ho avuto una gravidanza affetta da DTN (spina bifida con meningocele). Nel caso volessi pensare a un’altra gravidanza, leggevo che l’acido folico in combinazione con il myo-inositolo può incidere notevolmente nel ridurre la possibilità che si ripresenti un DTN. È corretto? In caso, quale integratore potrei iniziare a prendere e da quanto tempo prima? >
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, l’informazione è corretta, un adeguata supplementazione con acido folico riduce sensibilmente il rischio di DTN, qualsiasi prodotto che abia un dosaggio di 400mcg di acido folico sarà adeguato. Il suo ginecologo saprà fornirle anche i nomi commerciali dei prodotti più utilizzati. In bocca al lupo

Buonasera, Ho 26 anni, sono alla settimana 20+5 e mi ritrovo qui per sottoporre un quesito che riguarda la mia non piacevolissima situazione attuale. Alla settimana 12+2 mi sono sottoposta al Bitest che ha dato risultato negativo.
Rischio per età materna: 1:1270
Per trisomia 21: 1:23.030
Per trisomia 13 e 18: 1:7.130.676
Quindi decido di proseguire senza ulteriori indagini. Il giorno 5 gennaio a 19+6 faccio la morfologica e risulta che il dbp e la circonferenza cranica sono sotto il 5 percentile, allo stesso modo oggi, alla 20+5 per approfondimento, la dottoressa conferma il limite inferiore alla norma scrivendo anche “ in linea con i controlli eseguiti a 12-18 e 20 settimane”. Bene. Oggi però è anche emersa la presenza (solo tramite ecografia interna) di cisti dei plessi corioidei bilaterali, ma qualunque altro dato (sia strutturale che anatomico) della bambina è perfetto. La dottoressa ha detto che rispetto a quello che ci si aspetta sia presente a questa epoca gestazionale, è tutto totalmente nella norma e che i limiti inferiori del dbp e della cc sono comunque tra -2sd e -3sd e va semplicemente monitorata la situazione, perché viste le precedenti ecografie non ha motivo di sospettare una presenza patologica (es. esclude per ora microcefalia) e soprattutto la circonferenza cranica non è mai andata a -3sd.
Nonostante questo, però, mi ha detto che per le cisti mi propone comunque una amniocentesi per escludere una trisomia 18.
Ed ecco che qui sono completamente andata nel panico. Ho due giorni per pensarci e ho davvero bisogno di aiuto perché oggi non so se sia più rischioso avere un aborto con questa tecnica invasiva o sia più rischioso andare avanti e dovermi sottoporre poi ad un’interruzione di gravidanza fuori dall’Italia.
Non so cosa fare e soprattutto non so se l’isolato problema delle cisti però accompagnato ai percentili (anche se costanti) così bassi di crescita della testa di mia figlia possano effettivamente essere sintomo di trisomia 18. Se decido di non fare l’amniocentesi la dottoressa sostiene che potremo rivederci direttamente l’1 febbraio.
Mi scusi se mi sono dilungata ma volevo dirle il più possibile per farle avere un quadro più chiaro. Cordiali saluti. E grazie anche solo per la lettura estenuante.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la presenza di cisti dei plessi corioidei come marcatore isolato raramente si traduce in una trisomia 18, in ogni caso essendo un rischio esistente seppur basso è assolutamente consiagliata la amniocentesi. La amniocentesi è una tecnica standardizzata e minimamente invasiva, se eseguita in un centro ad alta specializzazione ha tassi di abortività bassissimi, per capirci ha più probabilità di fare un grave incidente automobilistico che di abortire con l’amniocentesi ed immagino che tuttavia viaggi serena in auto senza paure. Inoltre la legge italiana in caso di patologia consente l’aborto terapeutico fino a 23w, quindi non dovrebbe recarsi all’estero. Proceda serenamente sulla strada che le ha indicato la collega, effettui la amniocentesi e si goda la gravidanza. In bocca al lupo.

Salve dottore. Sono alla nona settimana di gravidanza che per ora sembra proseguire bene. Ho avuto fin dal primo giorno del presunto arrivo delle mestruazioni, delle perdite marroni dovute, come si è saputo poi da una visita ginecologica interna, a un polipo. Suggerito riposo e una cura di 10 gg (+3 di ricovero) con tranex e progeffik, le perdite sono scomparse. Ieri sera, complice un mal di testa assurdo, ho vomitato e questa mattina ho notato che le perdite sono ricominciate, molto scure, con anche perdite di grumetti neri. Mi avevano detto che essendo un polipo non posso farci niente. É così? Posso stare tranquilla per queste perdite? Ma il polipo non possono proprio togliermelo? Mi avevano anche trovato un distacco che però alla dimissione del ricovero è stato definito \”altra camera gestazionale poi non evoluta\” dicendo che le perdite potrebbero esse dovute a quello. Ho bisogno di una risposta chiara per favore, non è possibile che oggi mi si dica A e domani mi si dica B. Grazie per le sue, spero confortanti, risposte.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, alla attuale epoca di gravidanza sia il polipo che l’area di distacco possono essere causa del sanguinamento, non è consigliato praticare una polipectomia in gravidanza poichè i rischi di emorragia ed incontionenza cervicale superano i benefici. E’ pertanto opportuno effettuare la terapia ed il riposo cosi come le è stato suggerito correttamente dai colleghi. Cordiali Saluti

Buonasera mi chiamo rossella ho 29 anni e sono alla mia prima gravidanza (15 settimane iniziate oggi). Dopo diverse corse al pronto soccorso per perdite rosa mi hanno trovato una piaghetta sul collo dell\’utero, il feto sta bene e non intacca minimamente lo svolgimento della gravidanza. Il mio ginecologo mi ha visitato il 5 gennaio 2021 e prescritto ovuli di cicatridina 1 ogni 3-4 giorni per 10 giorni. Navigando in internet non ho trovato informazioni a riguardo del farmaco, ho paura possano nuocere la salute del feto o incorrere a aborto. Sono molto preoccupata e in attesa della prossima visita a fine mese chiedo gentile riscontro! Sono a riposo e senza rapporti sessuali da inizio gravidanza! Grazie anticipatamente

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la presenza di lesioni al collo dell’utero è un evento estremamente frequente e non crea alcun problema per la gravidanza, può procedere con la cura indica dal collega in quanto ottimale per rimediare alla sua condizione attuale. Stia serena e si goda il prosieguo della gravidanza. In bocca al lupo

Salve sono alla 21 settimana di gravidanza. 5 anni fa ho subíto una conizzazione leep. Spiego il problema: 4 settimane fa ho effettuato una cervicometria che risultava 47 mm, tre giorni fa ho effettuato una morfologica e con altro operatore è stato misurato il collo ed è risultato 30 mm (assenza di funneling). Ho chiamato terrorizzata la mia ginecologa che mi ha imposto riposo magnesio e buscopan. Io adesso però volevo capire quanto può essere grave la situazione e se un controllo ogni 10 giorni può salvarmi un minimo da un parto eccessivamente prematuro. Ho avuto contrazioni ora diminuite,che però ritenevo fisiologiche. Mi è rimasto solo un senso di peso se mi alzo. Attendo risposta grazie sono terrorizzata(ps è la terza gravidanza, le altre due pre conizzazione sono andate oltre termine entrambe). Grazie!!

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, le pazienti operate di leep statisticamente non hanno un rischio maggiore di parto pretermine rispetto alla popolazione generale, tuttavia una diminuzione della cervicometria unitamente alla presenza di blanda attività contrattile è un indicatore di rischio. E’ opportuno osservare riposo assoluto e terpia antispastica, in caso di non recrudescenza dei sintomi è opportuno valutare l’utilizzo del pessario, ne parli con la sua ginecologa. In bocca al luppo

Salve dottore,sono una ragazza di 23 anni. A causa di attacchi di panico e ansia assumo dei medicinali: prendo la mattina 5mg di valtrax e dopo pranzo 10 mg di cipralex. Volevo sapere se posso cercare una gravidanza con questi medicinali e, qualora rimanessi incinta, se io debba per forza smetterli o magari cambiarli. La ringrazio

Dottor Luca Zurzolo

Salve, puoi provare ad avere una gravidanza mentre assumi questi farmaci, appena questa dovesse arrivare dovrai però sospendere le terapie in atto e concordare con lo psichiatra ed il ginecologo una terapia sostitutiva che non possa creare problemi al feto. In bocca al lupo

Buongiorno dottore, ho avuto una gravidanza extrauterina trattata con metotrexate, una sola iniezione. Volevo sapere quando posso provare a restare di nuovo incinta: c’è un tempo consigliato, anche in relazione all’uso del suddetto farmaco? La ringrazio.

Dottor Luca Zurzolo

Buongiorno dottore, ho avuto una gravidanza extrauterina trattata con metotrexate, una sola iniezione. Volevo sapere quando posso provare a restare di nuovo incinta: c’è un tempo consigliato, anche in relazione all’uso del suddetto farmaco? La ringrazio.

Buongiorno dottore, ho avuto una gravidanza extrauterina trattata con metotrexate, una sola iniezione. Volevo sapere quando posso provare a restare di nuovo incinta: c’è un tempo consigliato, anche in relazione all’uso del suddetto farmaco? La ringrazio.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, sarebbe preferibile aspettare almeno tre cicli mestruali dopo l’utilizzo del metotrexate prima di riprovare ad ottenere una nuova gravidanza. Cordiali Saluti

Buongiorno, sono alla mia seconda gravidanza, epoca gestazionale 22+0. Ho 41 anni. A 12 settimane+6 ho eseguito il bi test che mi ha dato i seguenti valori: NT 2.6 mm e rischio trisonomia 21 1:229. Successivamente a 20+3 ho eseguito l’ecografia morfologica in cui è stata rilevata una cisti plessi corioidei dx 6×8 mm, tutti gli altri parametri sono regolari. Volevo sapere cosa ne pensa di questi parametri e se è indicato qualche altro esame di approfondimento, vista anche l’epoca gestazionale. Grazie

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, i parametri della translucenza nucale sono fuori norma, avrebbe dovuto immediatamente procedere alla effettuazione della amniocentesi alla 16w, al momento dato anche il riscontro delle cisti dei plessi corioidei è assolutamente necessario effettuare quanto prima una amniocentesi per controllare l’assetto genetico del feto poichè i dati attuali sono suggestivi di patologia. Cordiali Saluti

Buongiorno, sono in settimana 38 di gravidanza. Dalla settimana 29 il bambino si presenta in posizione podalica, ho eseguito in settimana 37 la manovra di rivolgimento ma è fallita. Tutte le ecografie sono andate bene e non sono risultate anomalie. Mi è stato diagnosticato il diabete gestazionale che ho curato con la dieta riscontrando buoni profili glicemici. L’ultima ecografia che mi ha dato un riscontro del peso del bambino risale al 10 novembre e pesava 2400 grammi. È stato quindi fissato il taglio cesareo programmato. Sono preoccupata sulla causa della posizione podalica, ho letto su internet che potrebbe dipendere da malformazioni fetali e questa cosa non mi sta facendo vivere serenamente queste settimane. Le ecografie sono sempre andate bene sia per quanto riguarda il bambino e sia la parte utero/liquido amniotico senza nessuna segnalazione. La posizione podalica potrebbe dipendere da malformazioni del bambino? Grazie mille

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la presentazione podalica ovvero il posizionamento del feto con le natiche rivolte verso l’orificio uterino interno interessa circa il 10% delle gravidanze e non è in alcun modo correlato a malattie o malformazioni del feto. Stia tranquilla e prosegua serenamente la gravidanza. Cordiali Saluti

Buonasera, Sono una ragazza di 27 anni, ho assunto per 10 anni senza interruzioni la pillola Fedra. Prima della pillola non ho mai avuto problemi di nessun genere: ciclo regolare e non doloroso. Ho interrotto la pillola a circa una settimana dalla fine del blister perché io e il mio compagno sentivamo il desiderio di un figlio. Ho fatto gli esami preconcezionali dove non è emerso alcun valore sballato e durante la visita ginecologica con ecografia transvaginale due mesi fa non sono emersi problemi. Ho iniziato a prendere Folidex. Ad oggi l’aver interrotto la pillola a metà blister mi ha mandata completamente in tilt: ho delle mestruazioni scarsissime e non so come io possa definirle: se sono le finte mestruazioni da fine pillola che venivano ogni mese, se sono delle perdite o altra cosa. Quando e come potrò capire se il mio organismo ha ripreso a funzionare e si è “disintossicato” dalla pillola ? Grazie in anticipo

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, sarebbe stato opportuno terminare il blister prima della sospensione, in ogni caso non ci sono tempi di latenza in cui doversi “disintossicare” dal farmaco utilizzato, potete serenamente iniziare a provare ad ottenere la gravidanza il ciclo nel corso di 2 o 3 mesi si regolarizzerà nuovamente. In bocca al lupo

Buongiorno, mi sto preparando ad avere una gravidanza e la mia ginecologa mi fatto fare degli accertamenti. Vorrei sapere cosa vuol dire “coombs indiretto debolmente positivo “. La visita di controllo ce l’ho più avanti ma non riesco a stare col dubbio. Grazie

Dottor Luca Zurzolo

Il test di Coombs viene effettuato per verificare che non ci sia stata produzione di anticorpi materni nei confronti di globuli rossi di emogruppo diverso. Questo avviene quando una madre con gruppo sanguigno negativo ha una gravidanza con un feto di gruppo positivo e non le vengono somministrate le immunoglobuline anti rho al momento del parto. Se questa è la sua prima gravidanza e non ha mai utilizzato tali immunoglobuline le consiglio in prima battuta di ripetere il test che potrebbe essere un falso positivo. Cordiali Saluti

Buongiorno dottore, le scrivo per sapere cosa significa avere la sinfisi bassa. Cosa potrebbe comportare in fase di travaglio? La ringrazio in anticipo per la risposta

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la cosidetta “sinfisi bassa” è riferita alla posizione della sinfisi pubica, ovvero quel segmento cartilagineo che unisce le ossa delle anche anteriormente, è una descrizione più empirica che clinica, spesso viene valutata al momento del parto in previsione del passaggio della testa fetale che potrebbe essere leggermente più lento rispetto ai tempi standard. Nella realtà non ci sono evidenza scientifiche ne della esistenza della “sinfisi bassa” ne del fatto che questa particolare condizione anatomica possa condizionare l’esito del parto. Stia serena ed in bocca al lupo per la gravidanza. dott. Luca Zurzolo

Salve dottore, sono alla 12esima settimana della mia terza gravidanza. Cinque anni fa ho effettuato una conizzazione per Cin 3 tramite leep, da allora pap test e colposcopie negative. Questa è la prima gravidanza dopo l’intervento. Sono terrorizzata da una possibile incontinenza cervicale post intervento. Per ora ho solo un peso al basso ventre. Secondo voi un controllo ogni 4 settimane con cervicometria dovrebbe essere sufficiente in caso si dovesse fare un cerchiaggio? Quanto rischio? Sono molto in ansia grazie infinite.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, benchè sia importante valutare l’entità della conizzazione che le è stata effettuata, tranne in alcuni casi limite non ci sono correlazioni evidenti tra LEEP per cin3 ed incompetenza cervico istmica con aumento del rischio del parto pretermine. Sicuramente è prudente osservare uno stile di vita tendenzialmente rillassato e non troppo frenetico durante questa gravidanza (per quanto gli altri due bimbi lo permettano), il cerchiaggio non è indicato nel suo caso in quanto non ha mai avuto parto pretermine ed il monitoraggio cervicometrico idem, andrebbe effettuato dopo la 21 settimana, ovviamente farlo ognivolta che effettua un controllo ostetrico non comporterebbe nessuna controindicazione e più che altro le darebbe la tranquillità psicologica che nulla sta andando male. Stia serena e si goda la gravidanza. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buonasera dottore, sono al settimo mese di gravidanza e ho la sciatica, molto dolorosa. Ho provato con la tachipirina come mi e stato detto dal mio medico di base e dal reparto di ginecologia dove vado a fare le ecografie, ma mi passava e poi ritornava. Stasera mio marito mi ha preso il gel arnica: volevo sapere se va bene e se non crea problemi alla bambina. Grazie mille.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, può applicare il gel senza problemi, l’assorbimento cutaneo di tali prodotti è minimo e non crea problemi ne a lei ne alla bimba. Valuti l’opportunità di effettuare una consulenza con un ortopedico per valutare la causa della sciatalgia ed attuare eventualmente le terapie necessarie. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Salve dottore, il mio ginecologo sostiene che il nipt vada effettuato alla 13esima settimana perché alcune patologie cromosomiche possono presentarsi tardivamente. In merito però non ho trovato nulla. Che ne pensa? Io vorrei farlo, a partire da 11+1 invece che a 12+4 quando previsto da lui.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, i test NIPT analizzano il dna fetale circolante su sangue materno, tali informazioni genetiche sono presenti fin dal concepimento ed il tempo che si attende per effettuare il prelievo è legato alla necessità di rendere presente nel circolo sanguigno materno una quantità di DNA fetale sufficiente (c.d. frazione fetale) il tempo necessario affinchè questo avvenga è standardizzato in 10 settimane, pertanto a partire dalla 10 settimana di gestazione può già effettuare il NIPT. Cordiali saluti dott. Luca Zurzolo

Buongiorno dottore, vorrei un chiarimento. Mi trovo quasi alla 29esima settimana du gravidanza e da qualche giorno mi capita che, quando cammino per fare un giretto (nulla di pesante o faticoso) mi vengano tutte le unghie delle mani viola/blu: vorrei capire se è una cosa normale o meno. La ringrazio

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, questo fenomeno che lei descrive è legato ad un deficit del microcircolo, è un fenomeno frequente in gravidanza specie nel periodo freddo. In ogni caso è opportuno segnalarlo al suo ginecologo che valuterà l’opportunità di approfondire con degli esami in base alla entità del fenomeno. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buonasera, mi chiamo Valeria e ho 35 anni. Sono alla mia terza, davvero inattesa, gravidanza. Ho espulso la spirale Mirena senza rendermene conto e sono rimasta subito incinta (ultimo ciclo 28/09). Ho scoperto il tutto tramite una semplice visita di controllo fatta il 31/10. Ho fatto le beta HCG il 02/11 con risultato di circa 1800, ripetute il 04/11 con risultato circa 3900. Oggi ho quindi effettuato una eco TV di controllo dove è apparsa camera gestazionale di 9×8 mm ed embrione vivo di 3,5 mm con battito. La camera risulta leggermente irregolare. Mi è stato prescritto del Progeffik 200 mg e tra una settimana devo ripetere l\’ecografia. Non ho perdite ematiche, né dolori. La mia paura è che con la camera in questo modo, la gravidanza possa arrestarsi: rischio un aborto? La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, auguri per la nuova seppur inaspettata gravidanza, al momento lei descrive una situazione assolutamente iniziale in cui è praticamente impossibile effettuare pronostici, la terapia di supporto prescritta è sicuramente adeguata, aggiunga del sano riposo e vediamo come evolve la situazione nelle prossime settimane. In bocca al lupo dott. Luca Zurzolo

Buonasera, volevo sapere se posso fare il vaccino antifluenzale. Premetto che sono alla 27esima settimana e non l’ho mai fatto prima: vorrei avere dei consigli sulla fattibilità, per capire se possa creare qualche problema al bambino. Grazie.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, dal mese di ottobre 2019 le linee guida ministeriali raccomandano l’esecuzione del vaccino antinfluenzale alle donne tra la 28 e la 32 settimana di gravidanza, pertanto può serenamente procedere ad effettuarlo recandosi previo appuntamento nel centro vaccinale della sua ASL di competanza. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Salve, ho bisogno di aiuto. In modo preventivo, prima della donazione di ovociti per Mhtfr C677t in omozigosi, ho preso il Benexol. L’ho continuato fino al terzo mese di gravidanza. Solo ora ho letto che è controindicato in gravidanza per dosi eccessive. Potrei aver causato danni al feto? Dice che può portare all’autismo.

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, il BENEXOL è effettivamente controindicato in gravidanza, non lo assuma più e metta a conoscenza il suo ginecologo della assunzione prolungata che ne ha fatto. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Salve, Vorrei avere delle informazioni. Sono molto preoccupata. Mi ritrovo al 7^ mese di gravidanza. Ad oggi ho sempre ripetuto gli esami di routine, specialmente il citomegalovirus. Sin dall’inizio della gravidanza ho riportato quasi sempre i seguenti valori: IGG 2,45 o a volte anche 2,66 con riferimento al fatto che questo valore è sempre rimasto in zona grigia. (Come valori di riferimento del laboratorio della zona grigia risulta 1.51-2.80). Le IGM invece sono sempre risultate tutte le volte negative.. variando da 0,01 a 0,02 come valore. Mi sorge il dubbio quando ritirando le ultime analisi, mi ritrovo con le IGG a 3,11 passate quindi da zona grigia a positive! mentre le IGM a 0,19 (sempre negative). Premetto che non so se ho mai contratto in passato questo virus ma sono parecchio preoccupata. Cosa significa questo passaggio da zona grigia a positivo delle IGG? Che rischi corriamo io ed il mio bambino? Attendo urgente risposta. Grazie

Dottor Luca Zurzolo

Salve dai valori che mi riporta si tratta di una infezione pregressa poichè le IgM non si sono mai positivizzate, pertanto può stare serena per il prosieguo della gravidanza. Cordiali Saluti dott. Luca Zurzolo

Buongiorno, Le scrivo sperando vivamente di poter ricevere una risposta. Ho da lunedì scorso un episodio di herpes genitale e ho mille domande a riguardo ma la mia ginecologa non mi da la possibilità di avere un incontro con lei. Lunedì scorso ho avuto i primi sintomi di bruciore, la mia ginecologa mi ha prescritto ovuli e lavande pensando fosse micosi. Venerdì impazzivo dai dolori e sono andata in ps dove di fronte a vesciche enormi mi hanno detto chiaramente che era herpes e da allora sto prendendo Valaciclovir orale e Aciclovir come pomata. A 4 giorni da quando ho cominciato non ho il minimo miglioramento.
– quando comincerò a stare un pochino meglio? I bruciori sono pazzeschi e minzionare mi è impossibile.. lo faccio seduta nella vasca con l’acqua ma comunque piango dal bruciore
– il mio partner è ormai lo stesso da 5 anni come è possibile che io l’abbia contratto solo ora?
– è bene che faccia una terapia anche lui? Non ha sintomi
– per il futuro, quando l’infezione sarà passata, dovremo usare per forza il profilattico o rischio che mi esca di nuovo l’herpes?
– quali sono gli accorgimenti da tenere a livello sessuale in futuro? (Tenendo appunto conto che il mio partner è sempre lo stesso)
– quanto sono frequenti le recidive e come posso fare per prevenirle? Se penso di provare ancora un dolore simile mi sento male…
Grazie mille spero davvero possa rispondermi,
Erika

Dottor Luca Zurzolo

Gentile Erika, la terapia che sta seguendo è corretta, deve purtroppo avere la pazienza di attendere che faccia effetto, generalmente questi episodi si autolimitano in una settimana massimo dieci giorni, l’herpes come tutti i virus può essere contratto in olti modi ovviamente e non solo per via sessuale. Una volta che si contrae il virus resta latente nell’organizmo e può manifestarsi ciclicamente con episodi più o meno frequenti. Una corretta alimentazione un corretto stile di vita ed un siostema immunitario forte contribuiscono a rendere scarse e brevi le recidive. Cordiali saluti dott. Luca Zurzolo e.

Buongiorno, vorrei un consiglio. Mi trovo alla 6 settimana di gravidanza, ho fatto l’ecografia e risulta la camera gestazionale completamente vuota. Le mie beta fatte a 5+4 erano di 17894. Ho tutti i sintomi di una gravidanza e tantissimo dolore al seno. Come è possibile? Come si dovrebbe procedere? È possibile che magari si formi dopo il sacco vitrllino ed embrione? O magari sono troppo piccoli per vedersi? E’ un anno e mezzo che cerco una gravidanza.. Grazie

 

Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, da quanto descritto potrebbe trattarsi di una gravidanza anembrionica, più comunemente detta “uovo chiaro” , se entro sette giorni non dovesse visualizzarsi almeno il sacco vitellino si dovrà procedere in caso di assenza di perdite ematiche abbondanti ad un revisione cavitaria strumentale. Le cause di tale fenomeno possono essere varie ma se isolato non è importante determinarle, purtroppo non tutte le gravidanze in natura sono destinate a proseguire. In bocca al lupo sperando che possa “comparire” l’embrioncino dott. Luca Zurzolo .

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