Proponiamo qui le domande e risposte della rubrica L’Esperto Risponde pubblicate su GravidanzaOnLine a cura del Dott.Zurzolo. Scorri per scoprire di più!
Buonasera, ho contratto la toxoplasmosi un anno fa, e ancora oggi ho IGM ed IGG positive, rispettivamente 1.8 e 250. I valori di riferimento sono:
Per le IGM: >1 PRESENTI
<0.8 ASSENTI
Tra 0.8 e 1 INDETERMINATI
Per le IGG: <7.5 ASSENTI >10.5 PRESENTI
AVIDITÀ ALTA 0.402
Per programmare una gravidanza dovrei aspettare altro tempo? In attesa di una vostra risposta vi ringrazio.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, le IgM rappresentano la risposta immunitaria immediata, mentre le IgG rappresenta la “memoria” difensiva del nostro sistema immunitario, spesso accade che le IgM restino in circolo anche per parecchio tempo dopo la fine della infezione, il test di avidity che lei ha effettuato ci rassicura proprio in tal senso. Pertanto può serenamente programmare la gravidanza fin da subito senza preoccupazione. In bocca al lupo

Buongiorno, 18 anni fa ho eseguito un’IVG all’età di 21 anni. Oggi ho 39 anni sono felicemente al termine del terzo mese di gravidanza. Ho eseguito test di coombs con esito negativo. Io rh negativo e consorte rh positivo. Devo ripetere spesso il test di coombs? Al ginecologo non ho detto nulla sul mio passato, è rimasto tutto sigillato in un cassetto che non voglio mai aprire. Grazie per la risposta.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, se il test di Coombs è negativo vuol dire che non c’è stata isoimmunizzazione a prescindere da qualsiasi sia la sua storia ostetrica pregressa, non serve riferire nulla in relazione alla pregressa IVG. Pratichi regolarmente il test di Coombs ogni mese sotto consiglio del suo ginecologo come previsto dalle linee guida e dopo il parto le verrà praticata una fiala di immunoglobuline per evitare isoimmunizzazione post parto. In bocca al lupo per la gravidanza.

Salve, ieri ho svolto un’ecografia addominale per un semplice controllo. Mi hanno riscontrato due cisti: una cisti anecogena all’ovaio destro di 2,3 cm è un altra cisti anecogena nel lato sinistro di 3 cm nella zona annessiale. Mentre mi faceva l’ecografia, il medico diceva che si trovava dietro alla vescica. Fra 15 giorni ho la visita ginecologica. Dovrei preoccuparmi? Anche perché io e mio marito stiamo cercando un bambino: queste cisti possono ostacolare il concepimento? Ho fatto l’ecografia 3 giorni prima del ciclo: forse è per questo che ci sono queste cisti? La ringrazio
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, piccole formazioni cistiche sono di riscontro molto frequente durante le ecografie addominali, solitamente sono formazioni transitorie e benigne specialmente quando, come nel suo caso, arrivano ad un diametro massimo di 3cm, è comunque opportuno effettuare una buona ecografia ginecologica poichè esistono diversi parametri che è opportuno valutare ecograficamente ed eventualmente anche effettuando un prelievo di sangue per determinare correttamente la natura delle cisti. Il suo ginecologo saprà rassicurarla in merito dopo l’esame ecografico stia serena. Cordiali Saluti

E’ vero che la posizione podalica di un bambino può essere causata da malformazioni? Sono alla settimana 32 e sono un po’ preoccupata, visto che la mia bimba è in questa posizione. La ringrazio per la risposta.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la presentazione podalica è un evento relativamente frequente e non è assolutamente legato a malformazioni fetali. In passato le presentazioni podaliche venivano automaticamente candidate ad effettuare il taglio cesareo, oggi vengono effettuate le manovre di rivolgimento che molto spesso sono efficaci per posizionare il feto in presentazione cefalica, ovvero con la tesra verso il basso. Si informi presso il suo ginecologo per conoscere le strutture che effettuano questo tipo di prestazione. Cordiali Saluti

Gentilissimo dottore, dopo una prima gravidanza portata a termine senza problemi, durante la seconda ho avuto un’embolia polmonare alla 10a settimana, le cui cause sono incerte, ma probabilmente riconducibili a forte disidratazione e poco movimento per iperemesi. Si è poi scoperta una mutazione genetica mthfr in eterozigosi ma con omocisteina nella norma si è esclusa esserne la causa. Ho portato comunque a termine la gravidanza senza problemi per il bambino, con terapia Clexane 16.000 unità/gg (8000 ogni 12 ore). Mi chiedevo, qualora decidessi di avere un altro figlio, la terapia con eparina, seguita ovviamente da un ematologo, mi potrà far stare tranquilla o corro pericoli per i quali è meglio rinunciare (ho 33 anni)? Grazie mille per la disponibilità.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, le mutazioni del gene MTHFR sono estremamente diffuse nella popolazione italiana ed in genere non causano problemi per la gravidanza, il gene MTHFR è coinvolto nel metabolismo dell’acido folico, pertanto nella futura gravidanza sarà opportuno assumere prodotti specifici sostitutivi del classico acido folico (in commercio c’è ne sono di tantissime marche ed il suo ginecologo le suggerirà quale utilizzare). Vista la pregressa embolia sarà comunque opportuno utilizzare a scopo preventivo una copertura con eparina a basso peso molecolare e far dialogare il ginecologo e l’ematologo per la corretta gestione della gravidanza. In bocca al lupo.

Gentilissimo dottore, dopo una prima gravidanza portata a termine senza problemi, durante la seconda ho avuto un’embolia polmonare alla 10a settimana, le cui cause sono incerte, ma probabilmente riconducibili a forte disidratazione e poco movimento per iperemesi. Si è poi scoperta una mutazione genetica mthfr in eterozigosi ma con omocisteina nella norma si è esclusa esserne la causa. Ho portato comunque a termine la gravidanza senza problemi per il bambino, con terapia Clexane 16.000 unità/gg (8000 ogni 12 ore). Mi chiedevo, qualora decidessi di avere un altro figlio, la terapia con eparina, seguita ovviamente da un ematologo, mi potrà far stare tranquilla o corro pericoli per i quali è meglio rinunciare (ho 33 anni)? Grazie mille per la disponibilità.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, le mutazioni del gene MTHFR sono estremamente diffuse nella popolazione italiana ed in genere non causano problemi per la gravidanza, il gene MTHFR è coinvolto nel metabolismo dell’acido folico, pertanto nella futura gravidanza sarà opportuno assumere prodotti specifici sostitutivi del classico acido folico (in commercio c’è ne sono di tantissime marche ed il suo ginecologo le suggerirà quale utilizzare). Vista la pregressa embolia sarà comunque opportuno utilizzare a scopo preventivo una copertura con eparina a basso peso molecolare e far dialogare il ginecologo e l’ematologo per la corretta gestione della gravidanza. In bocca al lupo.

Buongiorno. Sono una mamma 40enne di tre bimbi avuti col precedente compagno,alla ricerca del quarto figlio col mio attuale compagno. Ho avuto 2 aborti alla quinta settimana e uno alla settima (ma fermo.alla quinta),così ho fatto tampone vaginale e cervicale ed esami del sangue.Risulta da questi una carenza importante di vit. D (9.12) e positività a ureaplasma urealyticum con carica =/> a 10000( a questo è risultato positivo anche il mio compagno nella spermiocoltura). Possono essere questi due causa di poliabortività?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, è difficile che una carica batterica così bassa e in tempi cosi precoci possa essere causa di poliabortività. Le suggerisco piuttosto di effettuare un prelievo di sangue per studiare i fattori della coagulazione e l’autoimmunità che spesso giocano un ruolo importante nella poliabortività. Se tutti questi esami dovessero essere nella norma valuti anche la possibilità di effettuare una isteroscopia ovvero un esame morfologico dell’utero effettuato con una telecamera volto a scoprire eventuali difetti costituzionali dell’organo. Cordiali Saluti

Salve Dottore, è possibile arrivare al quarto mese di gravidanza senza mettere un chilo? Mangio bene e la bimba cresce altrettanto bene. La ringrazio
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la credenza secondo la quale in gravidanza si deve ingrassare o peggio ancora che si deve “mangiare per due” è del tutto errata. Meno peso assume migliore sarà l’esito della gravidanza, segua sempre una alimentazione equilibrata senza eccessi ne in termini di troppo cibo ne di poco cibo, tenga presente che il feto più il liquido più la placenta a fine gravidanza pesano complessivamente circa 4-6KG. Pertanto questo tipo d’incremento è considerato perfettamente fisiologico. Cordiali Saluti

Buondì, sono un’ istruttrice di fitness perlopiù acquatico, un lavoro che svolgo sia in vasca che a bordo vasca. Ho appena saputo di essere incinta, quindi sono alle primis-sime settimane di gravidanza. Ho modificato il carico e il volume dei miei allenamenti personali per non eccedere, ma il mio lavoro mi porta a fare dalle 13 alle 16 ore di le-zione alla settimana. Posso continuare così o è meglio diminuire se non interrompere? La ringrazio
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, auguri per la sua gravidanza, non è necessario al momento modifica-re il carico di lavoro, presti attenzione a quello che il suo corpo le dirà nei prossimi mesi, si regoli autonomamente nel regolare i carichi di lavoro diminuendo gradata-mente l’attività solo se dovesse sentirsi affaticata. Utilizzi un detergente intimo antibat-terico dopo le sessioni in piscina e cerchi di non indossare il costume bagnato a lungo una volta fuori dalla vasca per evitare che l’umidità possa favorire l’insorgere di infe-zioni vaginali. Lavi i costumi con un antibatterico tipo napisan o amuchina. In bocca al lupo e buon lavoro.

Gentile dottore,sono una madre 43enne di 2 ragazzi di 18 e 20 anni, concepiti senza problemi nel mio precedente matrimonio. Da quasi 2 anni convivo con il mio compagno (37 anni) al quale vorrei tanto donare la gioia della prima paternità. Purtroppo in questo periodo ho avuto già 3 aborti, tutti verso la nona settimana. Hp fatto gli esami per la poliabortività e sono nella norma (TSH 6.4). Gli ultimi feti avevano anomalie del numero dei cromosomi. Mi chie-do se il fatto che io sia fumatrice ed ho fumato sempre fino ai test positivi sia causa possibile dei miei fallimenti o è comunque la colpa sia da imputarsi solo della mia età. Grazie in antici-po
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la poliabortività è una condizione multifattoriale e non sempre le cause preci-se sono di facile identificazione. L’età è sicuramente un fattore limitante e non modificabile, viceversa il fumo di sigaretta è sicuramente nocivo e va assolutamente evitato in epoca pre-concezionale. Effettui i controlli genetici per tutti i fattori della coagulazione se non lo ha già fatto ed esegua i controlli per l’autoimmunità sotto la guida del suo ginecologo o di un reuma-tologo. Se tutte le indagini dovessero essere nella norma allora valuti di effettuare un AMH per la riserva ovarica ed una isteroscopia per valutare la morfologia uterina. In bocca al lupo.

Buonasera dottore, vorrei esporle il mio caso per sapere cosa ne pensa. Ho avuto la mia prima gravidanza nel 2013: mio figlio è nato alla settimana 38 con un taglio cesareo volu-to da me perché il ginecologo non aveva capito che era in corso una rottura d’utero ( avevo tolto un fibroma in laparoscopia nel 2010). Sono rimasta nuovamente incinta nel 2016, ma ho perso mio figlio alla settimana 28 a causa di un’altra rottura dell’utero: dopo una brutta nottata sono arrivata in pronto soccorso, la placenta si era staccata e il feto era nella cavità addomi-nale. Ho ancora l’utero e sono passati poco più di 3 anni dall’accaduto. Io vorrei a tutti i costi dare un fratellino o sorellina al mio primo bambino: Crede che riuscirei a portare a termine una gravidanza nonostante tutto quello che mi è successo? La ringrazio anticipatamente
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, mi dispiace per quanto le è capitato, in seguito ad una miomectomia le linee guida raccomandano l’espletamento del parto tramite taglio cesareo per il rischio di scarsa contrattilità, alterata contrattilità o rottura d’utero. Ovviamente non esiste una casistica relativa ad una terza gravidanza in donne che hanno avuto due rotture di utero precedenti essendo questo un evento raro. Non si può definire “impossibile” il portare a termine una nuova gravi-danza, tuttavia il buonsenso suggerisce di evitare di riprovare vista la gravità di una eventuale terza rottura che potrebbe portare oltre alla perdita del feto alla morte materna per emorragia massiva. Le suggerisco vivamente di evitare nuove gravidanze. Cordiali Saluti.

Salve dottore volevo sapere maggiori informazioni riguardante “la pillola delle 10 set-timane”: ho scoperto di essere incinta 2 giorni fa, ma purtroppo non posso affrontare la gravi-danza. Vorrei avere maggiori informazioni riguardante questa pillola: su internet ho letto che superati i 16 anni non c’è più bisogno di un accompagnatore maggiorenne, è vero? Devo ri-chiedere la ricetta al mio medico? Quando vado in ospedale a presentare questa ricetta mi ricoverano subito?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la pillola in questione si chiama RU-486, in Italia è possibile utilizzarla come metodo abortivo entro la 9w settimana (fino alla 12w è possibile praticare invece l’isterosuzione). Il farmaco è dispensato esclusivamente in regime ospedaliero. E’ necessario recarsi presso il servizio Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) di un Ospedale Pubblico sul territorio nazionale ed effettuare la prenotazione, seguirà una pre ospedalizzazione e poi verrà somministrato il farmaco. Dopo i 16 anni in teoria potrebbe non essere necessaria l’autorizzazione di un genitore ma in pratica da ospedale ad ospedale potrebbe comunque es-sere richiesta l’autorizzazione. L’utilizzo della pillola è un metodo abortivo a tutti gli effetti ed è opportuna una riflessione personale prima dell’assunzione, pertanto a 16 anni a prescindere dalla legge, il mio consiglio è di parlarne con i tuoi genitori che ti aiuteranno ad affrontare la situazione con l’attenzione e l’amore che ogni genitore ha per il proprio figlio a prescindere da quanto “grave” possa sembrare al figlio l’errore commesso. In bocca al lupo.

Salve, purtroppo da più di dieci anni soffro di orticaria cronica e sono costretta a prendere antistaminico ogni giorno (cetirizina). Ora sono incinta e sono in ansia ogni volta che assumo il farmaco: potreste darmi un vostro parere per favore?
Dottor Luca Zurzolo

L’utilizzo degli antistaminici in gravidanza, come per la maggior parte dei farmaci è sconsi-gliato ma non del tutto vietato, laddove i benifici terapeutici superano i rischi è opportuno ef-fettuare la terapia. Utilizza la cetirizina quando necessario senza ovviamente abusarne, in ac-cordo con il tuo ginecologo puopi valutare periodi di alternanza tra cetirizina e cortisone a basso dosaggio. In ogni caso non sentirti in ansia o in colpa se ti capita di usare l’antistaminico il bimbo(a) starà comunque bene lo stesso. In bocca al lupo

Salve, purtroppo da più di dieci anni soffro di orticaria cronica e sono costretta a prendere antistaminico ogni giorno (cetirizina). Ora sono incinta e sono in ansia ogni volta che assumo il farmaco: potreste darmi un vostro parere per favore?
Dottor Luca Zurzolo

L’utilizzo degli antistaminici in gravidanza, come per la maggior parte dei farmaci è sconsi-gliato ma non del tutto vietato, laddove i benifici terapeutici superano i rischi è opportuno ef-fettuare la terapia. Utilizza la cetirizina quando necessario senza ovviamente abusarne, in ac-cordo con il tuo ginecologo puopi valutare periodi di alternanza tra cetirizina e cortisone a basso dosaggio. In ogni caso non sentirti in ansia o in colpa se ti capita di usare l’antistaminico il bimbo(a) starà comunque bene lo stesso. In bocca al lupo

Buonasera, ho avuto 2 aborti interni in meno di 1 anno (primo aborto 8 settimane e secondo 9 settimane di gestazione), in quanto l’embrione cresceva correttamente, ma la camera gesta-zionale cresceva molto lentamente. I valori delle Beta sin da subito erano molto bassi, au-mentavano ogni 3 giorni, ma di poco. Quali potrebbero essere le cause di questi aborti? La ringrazio.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, la poliabortività è una condizione multifattoriale e non sempre le cause preci-se sono di facile identificazione. Effettui i controlli genetici per tutti i fattori della coagulazione ed esegua i controlli per l’autoimmunità sotto la guida del suo ginecologo o di un reumatologo. Se tutte le indagini dovessero essere nella norma allora valuti di effettuare una isteroscopia per valutare la morfologia uterina. Utilizzi un prodotto a base di Quatrefolic in epoca precon-cezionale e valuti appena il test di gravidanza sarà positivo l’impiego di un anticoagulante e di un cortisonico sotto consiglio del suo ginecologo. Cordiali Saluti

Salve, sono alla mia seconda gravidanza e mi trovo al quarto mese di gestazione. Ho un fibroma di 7 cm intramurale anteriore sx che mi dà problemi da qualche settimana. Ho avuto un po’ di perdite di sangue accompagnate da dolore acuto all’inguine e il mio ginecolo-go mi ha detto di fare una cura di almeno 10 giorni di prometrium (ovuli) la sera, più Dav (ovuli) la mattina, con l’aggiunta dell’antibiotico Augmentin 2 volte al giorno. Ha anche riscon-trato un accorciamento del collo dell’utero di qualche centimetro. Secondo lei questa cura è efficace affinché si risolva questo problema? So che devo stare anche a riposo perché quando sono troppo in piedi comincio ad accusare fastidio e pesantezza sotto la pancia, ma secondo lei dovrò stare per altri 5 mesi a riposo assoluto oppure per un altro mesetto, ovvero il tempo che questo fibroma non cresca più? Nessuno è stato chiaro a riguardo: la prego di dirmi come devo comportarmi e quali rischi posso correre. Ce la farò a portare a termine la gravidanza?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile signora, da quanto descritto la terapia che le ha prescritto il suo ginecologo è assolutamente corretta. Il riposo a letto è un fattore fondamentale per il buon esito della gravidanza, il mioma tenderà ad aumentare di volume durante tutta la gravidanza, pertanto la terapia ed il riposo saranno indispensabili fino al momento del parto che verosimilmente dovrà avvenire con taglio cesareo per evitare complicanze. In bocca al lupo.

Salve Dottore, sono all’ottava settimana di gravidanza e un dubbio mi sta logorando. Soffro di gastrite da più di 10 anni e dal primo giorno prendo omeprazolo. Non appena ho scoperto la gravidanza il mio medico di base mi ha interrotto il gastroprotettore e da lì è iniziato il mio calvario. Dopo 3 giorni sono finita in ospedale con le flebo per disintossicarmi, avevo vomitato una decina di volte. Il medico di turno al pronto soccorso mi ha detto che posso ricominciare a prendere l’omeprazolo perché in gravidanza, dipende dalle circostanze, si può assumere! Di chi mi devo fidare?? Posso ricominciare a prendere il gastroprotettore? Il mio bambino non corre alcun rischio? .
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, l’omeprazolo è stato testato in numerosi studi clinici e non ha mostrato effetti nocivi sul feto se impiegato in gravidanza. Ovviamente come per tutti i farmaci sarebbe opportuno utilizzare il prodotto per il minor tempo possibile in relazione alla sintomatologia, pertanto se il sintomo prevalente è la nausea può valutare l’impiego di antiemetici specifici, esiste da quest’anno in commercio una molecola molto efficace ed il suo ginecologo valuterà di prescrivergliela, viceversa se il problema è il reflusso potrebbe alternare l’omeprazolo con periodi in cui utilizza prima dei pasti dei semplici antireflusso. In ogni caso stia serena per la sua gravidanza, il bambino non corre alcun rischio.

Buongiorno. Avrei bisogno di un chiarimento. Ho fatto il test di gravidanza dopo 7 giorni di ritardo ed è risultato positivo. Ho sempre però avuto delle perditine scure, ho fatto le beta ed erano a 97, ma le perdite nel frattempo si sono fatte di colore più vivo. Sono andata dalla ginecologa, che però durante la visita non ha visto nulla perché è ovviamente troppo presto e mi dice di rifare le beta dopo 2 giorni. Il giorno dopo mi è arrivato il ciclo, confermando così un aborto biochimico. Le beta, però, sono risultate 136: non dovrebbero diminuire?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la diagnosi effettuata dalla sua ginecologa è corretta, da quanto descritto si è trattato di un “aborto biochimico”. In questi casi il valore della beta hcg tende a salire in modo irregolare senza mai raggiungere valori alti per poi giungere nei giorni successivi alla mestruazione ad azzeramento. Ripeta il dosaggio della beta hcg ogni 15 giorni finchè il valore non sarà zero. Non trascuri anche di effettuare una ecografia transvaginale di controllo sempre tra un paio di settimane per valutare il fisiologico ripristino del ciclo ovarico e monitorare la morfologia uterina. Cordiali Saluti

Buongiorno Dottore. Ho 32 anni e soffro di endometriosi. A 17 anni ho cominciato ad assumere la pillola. Successivamente, dopo svariati accertamenti, ho cominciato ad assumere 1/4 di compressa di Primolut Nor Compresse. Il mio ciclo ora è praticamente scomparso e non ho alcun effetto collaterale. Mi sto chiedendo quindi se il Primolut Nor possa agire anche come anticoncezionale, soprattutto con questo dosaggio. Un test di gravidanza funzionerebbe se volessi accertare lo stato interessante o il farmaco produrrebbe un falso negativo? La ringrazio per il consulto.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la compresse che sta assumendo (tra l’altro ad un dosaggio molto basso) servono a dare regolarità al suo ciclo mestruale, non hanno effetto contraccettivo, anzi al contrario, regolando le fasi del ciclo aumentano le chances di ottenere la gravidanza. Un eventuale test di gravidanza non verrebbe alterato dall’uso del farmaco. In ogni caso le ricordo che il dosaggio della beta hcg effettuato tramite prelievo di sangue venoso è in generale più accurato ed attendibile dei test effettuati sulle urine. In bocca al lupo.

Salve Dottore, sono incinta e precisamente a 12 settimane + 5. La ginecologa durante la visita ha detto, facendo l’ecografia, che secondo lei è femmina. A questa epoca gestazionale si può già stabilire con sicurezza il sesso del feto? Ho già due maschietti e quindi una femminuccia sarebbe molto gradita! La ringrazio per la risposta.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la completa formazione degli organi genitali del feto avviene circa alla 15w settimana di gestazione, pertanto dopo tale data ad esclusione di rari casi relativi alla posizione fetale (con le gambe chiuse) a quest’epoca è possibile determinare con una buona percentuale di successo il sesso fetale. Esistono tuttavia casi in cui il sesso si riesce a visualizzare in anticipo rispetto alla 15w, di solito questo capita più di frequente con i maschietti. Infine esiste una teoria (non validata dalle linee guida attualmente) detta “NUB THEORY” secondo la quale è possibile determinare il sesso fetale a 12w in base all’angolo di inclinazione del tubercolo genitale che a quell’epoca è identico nel maschio e nella femmina. In ogni caso se la sua ginecologa le ha riferito il sesso è verosimile che abbia le sue buone motivazioni per avere ragione, si goda il momento e magari attenda qualche giorno prima di acquistare un intero corredino rosa. In bocca al lupo.

Buongiorno, le scrivo perché è da ormai un po’ di mesi che contestualmente al periodo di ovulazione ho delle perdite marroni. Durano qualche giorno e poi tornando un paio di giorni prima della comparsa del ciclo. Benché il mio ginecologo dica che sia tutto ok e che siano dovute alla presenza di una piaghetta, non riesco a star tranquilla. Queste perdite possono ostacolare la ricerca di una gravidanza? Come posso curarle la cosa? Grazie
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, il fenomeno delle piccole perdite intermestruali è detto spotting, questo è spesso presente durante i cicli mestruali e di solito non rappresenta un problema al di là del discomfort legato al dover utilizzare spesso un salva slip, diverso è il discorso in caso di una lesione del collo dell’utero (cosiddetta “piaghetta”) che se presente e sanguinante merita attenzione e terapia. Esegua un’ecografia ed eventualmente un dosaggio ormonale per valutare il ciclo mestruale ed un pap-test con ricerca del virus HPV per tenere sotto controllo il collo uterino.

Buongiorno Dottore, le scrivo perchéé ho avuto un aborto interno all’ottava settimana, periodo durante il quale – avendo perdite di sangue – avevo effettuato una visita di controllo dal mio ginecologo che, parlando di minaccia di aborto, mi aveva prescritto progefikk e riposo. Poiché non ero tranquilla, sono andata in un altro centro qualche settimana dopo (12esima settimana), e durante la visita mi hanno detto che la crescita del feto si era interrotta tra l’ottava e la nona settimana. E’ possibile che il primo ginecologo non si sia accorto dell’aborto? E quali sono i rischi dell’aver fatto un raschiamento dopo svariate settimane dall’effettiva morte del feto? La ringrazio.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, il primo ginecologo che ha consultato ha correttamente ravvisato la condizione di minaccia di aborto e le ha somministrato la terapia corretta per questa tipologia di evento, se fosse ritornata nuovamente da lui più avanti avrebbe constatato egli stesso l’interruzione della gravidanza, pertanto può stare serena di aver ricevuto le giuste indicazioni. Non ci sono particolari rischi relativi a tempi cosi brevi di permanenza in utero post aborto. Cordiali Saluti

Salve Dottore, durante un rapporto si è purtroppo rotto il preservativo e di conseguenza ho assunto la pillola del giorno dopo Norlevo. L’assunzione è avvenuta a 3 ore del rapporto. In quei giorni ero proprio durante il periodo dell’ovulazione, e quindi vorrei sapere se assumere la pillola del giorno dopo quando si ovula è altrettanto sicuro per scongiurare gravidanze indesiderate. La ringrazio per il tempo dedicatomi.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora l’effetto della pillola Norlevo è indipendente dalla fase del ciclo alla quale la si assume, l’importante è assumerla il prima possibile dopo il rapporto a rischio. Il tasso di successo della terapia, come per tutti metodi contraccettivi non è mai del 100% ma tale medicinale ha un tasso di successo di circa il 98%. Pertanto può stare serena in relazione a quanto descritto.

Buonasera, mi sono accorta da un esame del sangue di non avere mai contratto il morbillo; il medico di base mi consiglia di fare il vaccino. Dunque faccio il primo dosaggio il 4 dicembre e avrò il richiamo al 16 gennaio. Sia il medico di base che il centro asl mi dicono di non cercare gravidanze per un mese. Perché su certi siti si trovano discordanze e si parla di più mesi di attesa? Grazie.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la vaccinazione contro il morbillo è inclusa nella vaccinazione trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia), se non la ha praticata in età scolare è preferibile praticarla quanto prima, il tempo di attesa tra vaccino e gravidanza è di 4 settimane, inoltre se dovesse capitare di vaccinarsi ed avere la gravidanza nelle prime 4 settimane successive al vaccino non deve comunque interrompere la gravidanza per questa motivazione. La consultazione di siti online deve essere molto prudente e le fonti devono essere certificate, i siti web attendibili dove ricercare informazioni sono quelli del Ministero della Salute e delle società scientifiche accreditate. Cordiali Saluti.

Salve, sono Manuela e ho 38 anni. Il 4 dicembre mi sono sottoposta a drilling ovarico su consiglio del ginecologo, perché io e il mio compagno cerchiamo da marzo un figlio che non arriva. A seguito di una visita ed ecografia mi hanno riscontrato l’ovaio policistico e mi è stato consigliato questo intervento. La mia domanda è se ora veramente posso sperare in una gravidanza. 10 gg dopo l’intervento ho avuti diversi rapporti non protetti ma purtroppo mi sono arrivate le mestruazioni anche se con 4 gg di ritardo…posso davvero sperare di realizzare il mio sogno ora che mi sono operata?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, il drilling ovarico è una tecnica che tende a migliorare le performance delle ovaie e viene appunto utilizzata nei casi di ovaio policistico, ovviamente non è l’unico elemento da tenere in considerazione nella ricerca di una gravidanza che tarda a giungere. Se entro marzo non otterrà la gravidanza sarà opportuno eseguire in prima battuta una isteroscopia, un esame delle tube ed un dosaggio ormonale comprensivo di AMH per lei ed uno spermiogramma per il suo partner, alla luce di questi esami il suo ginecologo saprà consiglairlaal meglio per aiutarla a coronare il suo sogno. In bocca al lupo

Salve, sono rimasta incinta a luglio, ma facendo gli esami mi hanno riscontrato la toxoplasmosi in atto, quindi sotto consiglio dei dottori ho dovuto abortire. A dicembre ho fatto un test di gravidanza è risultato positivo: la precedente toxoplasmosi dare problemi a questa mia gravidanza ?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, è opportuno dosare i valori delle IgG e delle IgM relative al toxoplasma, essendo trascorso del tempo dalla infezione il suo quadro vedrà verosimilmente le prime positive e le seconde negative o debolmente positive, in questo caso può ritenersi immunizzata e on corre alcun rischio per la gravidanza in atto. Anche se dovesse risultare positiva ancora al toxoplasma (ipotesi più che remota) non è necessario interrompere la gravidanza, potrà praticare terapia antibiotica di copertura ed effettuare i regolari controlli legati alla gravidanza. In bocca al lupo

Ho 39 anni ho già due figli di 18 e 16 anni. Non ho mai fatto l’amniocentesi e ora non so se sia il caso di farla oppure no: non ci sono problematiche genetiche in famiglia, e io non vorrei farla perché so che, essendo una pratica invasiva, potrebbe portare all’aborto e alla perdita del bambino. Vorrei un consiglio in merito.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, data l’età superiore ai 35 anni è consigliato effettuare l’amniocentesi. L’esame seppur minimamente invasivo ha un tasso di abortività medio di 1 su 1000 (pari a quello dell’aborto spontaneo) se avrà premura di effettuare l’esame in un centro ad alta specializzazione (si definiscono tali i centri che effettuano più di 400 procedure l’anno) tale parametro tende addirittura a dimezzarsi. L’amniocentesi è attualmente l’unico test diagnostico validato dalle linee guida nazionali ed internazionali, a differenza dei test del dna fetale su sangue materno che non hanno la caratteristica di essere “diagnostici”. Pertanto il mio consiglio è di effettuare serenamente l’amniocentesi. Cordiali saluti.

Salve, durante l’ecografia mi hanno detto che ho la camera gestazionale bassa. Vorrei sapere di cosa si tratta, se è normale o se devo aspettarmi qualcosa di grave. Grazie per la risposta.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, probabilmente con questo termine il collega intendeva che l’impianto della camera gestazionale invece di essere localizzato sul fondo uterino era in prossimità della cervice, in questi casi è prudente attendere qualche giorno e ripetere il controllo ecografico per valutare l’evoluzione, nella maggior parte dei casi la camera gestazionale tende a “risalire” (mi perdonino il termine improprio, i colleghi che ci leggono online). Nell’attesa, terapia con progesterone intravaginale e riposo risultano opportuni.

Buongiorno, sono in attesa della prima visita di gravidanza fissata tra qualche settimana. Sto assumendo acido folico da alcuni mesi (folina 5 mg) ma avendo scoperto di avere la mutazione MTHFR C667 omozigote- sebbene con livelli di omocisteina normale – volevo acquistare il folato in forma attiva. Nella precedente gravidanza ho assunto folina e tutto è andato bene, ma col senno di poi volevo un integratore già attivo, vista la mutazione enzimatica. Inoltre nella prima gravidanza avevo assunto cardioaspirina a partire dalla 7 settimana. Cosa mi consiglia per l’acido folico? La forma attiva? Pensa che anche per questa gravidanza allo stesso modo mi sarà prescritta anche la cardioaspirina? Grazie per l’aiuto.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la mutazioni del fattore MTHFR sono largamente diffuse nella popolazione italiana, è da tempo noto il coinvolgimento di tale fattore nel metabolismo dell’acido folico, la folina che sta assumendo è già sufficiente, in alternativa può assumere prodotti che contengono QUATREFOLIC, è prassi consolidata anche l’utilizzo della cardioaspirina che se è stata prescritta nella precedente gravidanza verrà sicuramente implementata anche nella gravidanza attuale. È doveroso specificare che questi accorgimenti hanno valore ausiliario e pertanto non deve assolutamente pensare che la sua gravidanza sia a rischio o più fragile rispetto alle altre, può svolgere serenamente qualsiasi attività e godersi questo momento meraviglioso. In bocca al lupo

Buonasera dottore, volevo chiederle è possibile rimanere incinta con la gardnerella vaginalis oppure ostacola il concepimento?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la gardnerella non è un patogeno direttamente coinvolto nell’infertilità di coppia, tuttavia è bene specificare che qualsiasi agente patogeno in maniera diretta o indirettamente mediata dalla risposta immunitaria può creare un ambiente sfavorevole al passaggio degli spermatozoi, è pertanto importante in vista della ricerca della gravidanza curare tale infezione la cui eradicazione tra l’altro è semplice a mezzo di una terapia di brevissima durata. Cordiali saluti

Buongiorno, sono alla settimana 21. Questa mattina ho effettuato la morfologica ed è risultato che la mia bimba ha una lieve ectasia calico renale di 8 mm. È preoccupante? Può andare a migliorare? Quali potrebbero essere le cause? Ringrazio anticipatamente!
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Marta, le ectasie renali sono reperti molto frequenti in sede di ecografia morfologica: i valori da lei riferiti (8 mm) sono nella norma – lo sono tutti i valori fino a 1 cm – pertanto nel suo caso specifico la bimba è perfettamente sana. Anche nei casi in cui il valore superasse il cut-off di 1 cm, la risoluzione di queste ectasie è quasi sempre spontanea e non comporta problemi al nascituro. Prosegua serenamente la gravidanza. Cordiali saluti.

Buongiorno, ho scoperto da pochi giorni di essere incinta del 3 figlio dopo quasi 10 anni dall’ultima gravidanza con parto cesareo. Non riesco ancora a capacitarmi dell’avvenuto e sono preoccupata per me e per il bambino, avendo quasi 44 anni. Vorrei mi aiutaste a capire i rischi per entrambi e cosa posso fare per valutare in modo consapevole una giusta decisione a riguardo. Grazie in anticipo.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, innanzitutto auguri per la gravidanza, come ha avuto modo di notare la fertilità nel suo caso è preservata, non deve avere timore nel portare avanti la gravidanza, essendo trascorsi 10 anni dall’ultimo intervento di taglio cesareo può serenamente affrontare una nuova gravidanza, il collega che la seguirà potrà insieme a lei concordare la possibilità di partorire spontaneamente o con un nuovo taglio cesareo. In relazione alla sua età l’unico accorgimento da avere è quello di praticare la amniocentesi per escludere il rischio di anomalie cromosomiche legate alla età materna, per il resto viva serenamente questo momento. In bocca al lupo

Buongiorno, nella relazione tra me e mio marito (33 anni sposati da un anno) il sesso non è uno degli elementi predominanti del rapporto. Possiamo stare anche un mese senza avere rapporti o averne uno o due per mese. Ora siamo alla ricerca di una gravidanza che però non è ancora arrivata, complice anche il fatto che l’impegno reciproco non è sufficiente per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo fatto entrambi controlli e analisi del caso e risulta tutto apposto. Quale potrebbe essere il modo migliore per arrivare ad ottenere ciò che cerchiamo? Quale frequenza e costanza? Nella maggior parte dei rapporti non raggiungiamo insieme l’orgasmo, io il più delle volte lo ritardo rispetto a lui. E’ una condizione che può variare il risultato? C’è qualche farmaco che può aiutarmi ad accelerare l’inizio di una gravidanza? Che tempistica dobbiamo concederci ancora prima di rivolgerci a un centro specializzato? Grazie, Cordiali Saluti
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, nella ricerca della gravidanza la regola principale da seguire dovrebbe essere quella di avere i rapporti quando se ne ha desiderio, empiricamente avere rapporti almeno a giorni alterni sicuramente fa aumentare le chances, seguendo questi ritmi le linee guida suggeriscono 12 mesi di tentativi prima di rivolgersi ad un centro di PMA, nel frattempo è opportuno che sia lei che il suo partner assumiate integratori specifici per migliorare la fertilità, esistono tantissimi ottimi prodotti in commercio ed il suo ginecologo saprà consigliarle al meglio quello adeguato. In bocca al lupo.

Buonasera, Sono alla mia prima gravidanza, alla sesta settimana. Settimana scorsa il ginecologo ha rinvenuto una cisti luteinica di 5 cm e questa settimana, al secondo controllo, la cisti è cresciuta a 7 cm. Sono un po’ spaventata e vorrei sapere quali potrebbero essere le conseguenze se dovesse ancora crescere. In genere, entro quanto tempo si riassorbe una cisti di questo tipo? Grazie in anticipo!
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, le cisti luteiniche sono estremamente frequenti in gravidanza, non sono formazioni preoccupanti e tendono a riassorbirsi in genere nel corso del primo trimestre di gravidanza, non compromettono in alcun modo il buon esito della gravidanza ne la salute della madre, è comunque opportuno effettuare controlli ecografici seriati, magari approfittando di quelli routinari della ecografia ostetrica per monitorare le dimensioni e l’evoluzione della formazione. Cordiali saluti

Buongiorno, chiedo consiglio per quanto riguarda la presenza di una briglia amniotica nel polo inferiore della placenta di 3,8 millimetri. Per ora durante la morfologica nessun arto è stato intaccato, però il feto ci gioca e questo mi preoccupa. Sono alla 20^ settimana, c’è ancora possibilità che possa rompersi o scomparire senza creare alcun danno? O giocandoci può rimanere incastrato? Grazie mille
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la presenza delle cosiddette briglie amniotiche è tutt’altro che infrequente in gravidanza, queste formazioni vengono occasionalmente visualizzate ecograficamente, statisticamente nella maggior parte dei casi non comportano nessun danno al feto ne alla madre e non tendono a lacerarsi in corso di gestazione. E’ comunque opportuno monitorare, come mi pare di capire che lei già stia facendo, la crescita fetale ed in particolare lo sviluppo degli arti, in quanto in casi estremamente rari il feto può restare con una manina o un piedino intrappolato all’interno del lembo ed avere danni strutturali legati alla mancata crescita della parte interessata.

Buonasera, mi chiamo Cristina e ho 38 anni. Premetto che effettuo controlli periodici dal ginecologo però su un quesito in particolare vorrei il suo parere, e ho deciso di scriverle. Io non ho mai preso la pillola come contraccettivo perchéé secondo il mio ginecologo avendo avuto la mamma che è deceduta per un’emorragia celebrare non è consigliabile che io la prenda; secondo voi può causarmi problemi? Premetto che non ho mai avuto problemi di questo tipo di salute, grazie.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, i contraccettivi ormonali a basso dosaggio, aumentano lievemente il rischio tromboembolico nei soggetti predisposti, l’assunzione di questi farmaci dovrebbe essere sempre subordinata ad uno screening genetico dei fattori della coagulazione che può essere effettuato con un semplice prelievo di sangue. Pratichi tali dosaggi sotto la guida del suo ginecologo e valuti sulla base delle risposte qual è il miglior contraccettivo da assumere. Valuti anche l’opportunità di utilizzare l’anello intravaginale che ha un dosaggio ormonale ancora minore rispetto alle compresse mantenendo lo stesso potere contraccettivo.

Buongiorno, ho 43 anni e sono al 9º mese di gravidanza a seguito di PMA. I transfer effettuati sono sempre stati molto dolorosi e in occasione di uno di questi mi è stata diagnosticata la stenosi del collo cervicale. Inoltre, da alcuni anni, soffro di dispareunia. Con questi presupposti temo fortemente di non riuscire a dilatarmi abbastanza e di soffrire troppo, tanto da arrivare a chiedere un taglio cesareo, magari dopo aver fatto 4 o 5 ore di travaglio. Il mio dubbio è questo: mi conviene fare un cesareo programmato o lasciare che arrivi il termine e affrontare il parto naturale? Grazie
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la dilatazione cervicale legata al travaglio nel parto spontaneo avviene indipendentemente dalla presenza di una stenosi cervicale, allo stesso modo l’età e l’aver fatto ricorso ad una tecnica di procreazione medicalmente assistita non le danno alcuno svantaggio rispetto a tutte le donne che effettuano il parto spontaneo. Come in tutti i parti spontanei non è possibile stabilire a priori se il travaglio avrà esito positivo o si “bloccherà” ad un certo punto, in ogni caso è importante evidenziare che anche l’eventuale ricorso ad un taglio cesareo in seguito ad un travaglio che non procede regolarmente offre dei vantaggi rispetto al cesareo programmato, il corpo si prepara alla nascita, così come anche il feto, la montata lattea è tempestiva e l’adattamento polmonare del nascituro migliora. In definitiva le suggerisco di provare il parto spontaneo senza dubbio ne timore. In bocca al lupo

Buonasera Dottore, sono una ragazza di 30 anni, in cerca di una gravidanza da 2 anni. Sarebbe lungo raccontarle tutto ma cerco di fare un breve riassunto. Nel giugno 2018 iniziamo a fare indagini e faccio un’isteroscopia diagnostica che evidenziava un’endometrite. Il mio vecchio ginecologo mi prescrive 5 gg di antibiotico 7 di antinfiammatori dicendomi che sarebbe passata senza un’ulteriore isteroscopia di controllo. A settembre faccio l’esame delle tube con risultati di pervietà bilaterale dopo 5 mesi consecutivi di clomid, e a maggio 2019 la laparoscopia diagnostica che rimane tale. Cambio ginecologo, che mi fa rifare l’isteroscopia: l’endometrite è ancora lì, l’utero è più ispessito rispetto a come dovrebbe essere in fase preovulatoria. La mia domanda è: può essere questo il motivo di questa mancata gravidanza? Nonostante mio marito non abbia uno spermiogramma brillantissimo, tanti dottori ci hanno detto che con rapporti frequenti si dovrebbe avviare la gravidanza. Mi metto nelle vostre mani, grazie.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, sicuramente un’endometrite in fase attiva rappresenta un fattore d’infertilità ed è pertanto opportuno effettuare una terapia al riguardo.
In ogni caso, se lo spermiogramma del suo partner non presenta valori di normalità, sarà difficile ottenere la gravidanza spontaneamente. E’ pertanto opportuno rivolgersi a un centro che si occupa di procreazione medicalmente assistita per ricevere indicazioni circa le eventuali indagini da eseguire ed il percorso terapeutico più adatto alla vostra coppia.

Buongiorno, sono alla 21 settimana. Questa mattina ho effettuato la morfologica ed è risultato che la mia bimba ha una lieve ectasia calico renale di 8 mm. È preoccupante? Può andare a migliorare? Quali potrebbero essere le cause? Ringrazio anticipatamente! Marta
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Marta, le ectasie renali sono reperti molto frequenti in sede di ecografia morfologica. I valori da lei riferiti (8mm) sono nella norma (lo sono tutti i valori fino ad 1 cm). Pertanto nel suo caso specifico la bimba è perfettamente sana. Anche in casi in cui il valore supera il cut-off di 1 cm, la risoluzione di queste ectasie è quasi sempre spontanea e non comporta problemi al nascituro. Prosegua serenamente la gravidanza. Cordiali saluti.

Salve, ho 38 anni e da 8 mesi col mio compagno stiamo cercando una seconda gravidanza, pratico corsa 1 ora tutti i giorni e lavoro nello sport qui di ho il fisico costantemente in movimento. Vorrei sapere se questo può creare problemi per il concepimento. Inoltre dal 14 al 17 gg circa del ciclo soffro di sbalzi d’umore, crisi di pianto e nervosismo, è una cosa normale in ovulazione?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, una vita sana che prevede attività sportiva ed alimentazione regolare è assolutamente ideale per essere in forma e di conseguenza aumentare le chance riproduttive. Prosegua serenamente con le sue regolari abitudini di vita e valuti al limite, di assumere integratori pro concepimento che il suo ginecologo di fiducia vorrà prescrivere a lei ed al suo partner in bocca al lupo.

Buonasera, mi chiamo Cristina e ho 38 anni- Premetto che effettuo controlli periodici dal ginecologo però su un quesito in particolare vorrei il suo parere, e ho deciso di scriverle. Io non ho mai preso la pillola come contraccettivo perchéé secondo il mio ginecologo avendo avuto la mamma che è deceduta per un’emorragia celebrare non è consigliabile che io la prenda; secondo voi può causarmi problemi? Premetto che non ho mai avuto problemi di questo tipo di salute, grazie.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, i contraccettivi ormonali a basso dosaggio, aumentano lievemente il rischio tromboembolico nei soggetti predisposti, l’assunzione di questi farmaci dovrebbe essere sempre subordinata ad uno screening genetico dei fattori della coagulazione che può essere effettuato con un semplice prelievo di sangue. Pratichi tali dosaggi sotto la guida del suo ginecologo e valuti sulla base delle risposte qual è il miglior contraccettivo da assumere. Valuti anche l’opportunità di utilizzare l’anello intravaginale che ha un dosaggio ormonale ancora minore rispetto alle compresse mantenendo lo stesso potere contraccettivo.

Buongiorno Dottore, le scrivo perché sia io che mia moglie siamo molto preoccupati. Siamo in attesa e mia moglie ha 31 anni. A 8 settimane + 2 abbiamo fatto un’ecografia e il medico ci ha detto che probabilmente il feto è affetto da sindrome di Down o da qualche altra grave malattia cromosomica a causa del rapporto tra le misure dell’embrione e quelle del sacco vitellino. Abbiamo fatto un’altra ecografia in un altro centro e il referto dice: “Si evidenzia discrepanza tra biometria della camera gestazionale (lievemente superiore all’epoca) e quella embrionale. Si ritiene unicamente indicata rivalutazione del quadro a circa 4 settimane, all’epoca per screening mediante translucenza nucale”. Siamo insomma molto preoccupati. Cosa potrebbe succedere? A cosa andiamo incontro? Cosa possiamo fare per avere una diagnosi certa ed esaustiva?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, l’epoca gestazionale in cui si trova è molto precoce, è pertanto difficile poter effettuare una diagnosi certa basandosi sui paramentri ecografici a disposizione, la maggior parte delle gravidanze con anomalie cromosomiche si interrompe spontaneamente nel corso del primo trimestre, per quanto difficile il momento l’unica soluzione è quella di aspettare almeno fino alla 10w di gestazione e rivalutare il quadro ecograficamente. Se dovessero sussistere ancora perplessità circa la salute dell’embrione sarà possibile eseguire un test di screening del dna fetale tramite prelievo di sangue materno con tecnica NIPT, la risposta di questo test potrà sicuramente essere esaustiva. In bocca al lupo

Buongiorno Dottore, ho fatto il test e sono incinta di 3 settimane. Io però sono disabile: mi hanno operato all’anca e ho il morbo di Wilson. E’ rischioso portare avanti la gravidanza?
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la malattia di Wilson rientra nel gruppo delle patologie epatiche preesistenti alla gravidanza, questo gruppo di patologie non prevede automaticamente l’obbligo di non portare avanti la gravidanza e molto dipende dallo stadio della malattia e dalla terapia in atto. Tutte le patologie epatiche espongono al rischio di aborto nel primo trimestre, al rischio di parto pretermine ed alla scarsa crescita fetale. E’ indispensabile che la sua gravidanza sia seguita in un ambulatorio di gravidanza a rischio in collaborazione con un centro di epatologia in modo da offrirle la migliore assistenza possibile per garantire a lei piena salute ed al feto di nascere senza alcuna complicazione. In bocca al lupo

Buongiorno, sono in gravidanza alla 22+2, e dal 4 mese più o meno, ho usato una crema viso idratante che soltanto ieri mi sono accorta contenere tra gli ingredienti l’acido salicilico che so essere tra le sostanze sconsigliate in gravidanza. Non ho controllato prima perchéé non essendo un peeling non credevo contenesse tale sostanza. Ora sono molto preoccupata di aver fatto del male alla mia piccola… Grazie per l’attenzione e buona giornata.
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, l’assorbimento cutaneo delle creme in generale è estremamente basso, pertanto non tema di aver creato danni alla piccola. E’ comunque buona norma evitare tutti quei prodotti sconsigliati durante la gravidanza in qualsiasi forma, per il futuro eviti di usare questa crema e legga le avvertenze su ogni confezione prima di utilizzare altri preparati. Cordiali Saluti

Buongiorno, sono all’ottavo mese d gravidanza e l’anestesista mi ha detto che non potrò fare l’epidurale o una anestesia locale per via della pitiriasi versicolor diffusa su tutto il tronco e la schiena. Al momento è in programma un taglio cesareo e mi chiedo se lo stesso rischio d’infezione che c’è per l epidurale non sia presente anche con il taglio del cesareo. Grazie
Dottor Luca Zurzolo

Gentile Signora, la presenza di pitiriasi versicolor rappresenta una controindicazione alla puntura lombare in quanto si andrebbe a creare un tramite tra il fungo ed il liquido cerebro spinale che, in rari casi, potrebbe esitstere anche in una meningite, pertanto se effettivamente la schiena non presenta zone libere in nessuno dei punti adatti alla puntura è da preferire un’anestesia generale per il taglio cesareo. Se viceversa esistono punti in cui è possibile praticare la puntura lombare è comunque preferibile evitare la parto analgesia in quanto il tempo di permanenza del carattere peridurale è di diverse ore, viceversa l’anestesia spinale dura pochi secondi.

Salve. Qualche settimana fa ho saputo di essere incinta, ma il mio ginecologo quando mi ha visitata e dopo aver fatto il beta, mi ha detto che avevo avuto un aborto interno e non era nemmeno presente l’embrione ma soltanto la sacca. Mi ha detto di aspettare perchéé mi ripulirò da sola, ma ancora non ho niente, soltanto qualche macchiolina. Siccome ho avuto rapporti con il mio compagno, volevo sapere se è possibile rimanere incinta prima di avere questo aborto spontaneo o prima di effettuare il raschiamento.. Grazie anticipatamente.
Dottor Luca Zurzolo
Gentile Signora, se ha avuto una diagnosi di aborto, non è possibile avere una nuova gravidanza prima che la precedente camera sia stata espulsa. E’ opportuno praticare una copertura antibiotica e valutare il ricovero per effettuare una revisione cavitaria strumentale se non si è avuto il ciclo mestruale per diverso tempo onde evitare il rischio di una infezione. Si rechi quanto prima in pronto soccorso per ricevere le cure necessarie.
Buonasera, da qualche settimana io e mio marito stiamo cercando di concepire il nostro primo figlio. Questo, però, è anche il mese della vaccinazione antinfluenzale e pertanto vorrei sapere se posso fare il vaccino tranquillamente, oppure se c’è qualche controindicazione. Da quel che ho letto è consigliata la vaccinazione antinfluenzale dal secondo di trimestre di gravidanza, ma per quanto riguarda la fase di concepimento ed il primo trimestre non ho trovato alcuna notizia. La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi.
Dottor Luca Zurzolo
Gentile Signora, l’argomento dei vaccini in gravidanza e pre-gravidanza è molto sensibile e dibattuto al momento. Come giustamente osservato, esiste l’indicazione a praticare la vaccinazione antinfluenzale durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza poiché il sistema immunitario in questa fase è meno efficace. Non esiste un’indicazione in fase di pre-concepimento poiché il vaccino antinfluenzale non è suggerito per la popolazione generale in assenza di condizioni morbose o altra patologia. Pertanto, pur essendoci controindicazioni al praticarlo, per quanto riguarda la ricerca di gravidanza non è comunque suggerito nel suo caso specifico, presumendo che lei sia una donna sana in età fertile spero di aver fugato ogni suo dubbio.
Salve, circa dieci giorni fa (settimana di gestazione 12+4) il mio ginecologo ha riscontrato un’asimmetria dei plessi corioidei nella mia piccola. Lo stesso giorno abbiamo effettuato il prelievo per il test del dna fetale. Ieri dal risultato del test è risultato essere tutto nella norma. Volevo chiedere se quest’ asimmetria può essere indicatore di qualche altro problema o possiamo stare più sereni? Cos’altro bisogna fare? Dobbiamo approfondire con altri esami? Ringrazio anticipatamente, buona domenica
Dottor Luca Zurzolo
Gentile Signora, i plessi coriodei sono strutture cerebrali che producono il liquido cefaloarchidiano. Il riscontro di un’asimmetria o l’eventuale presenza di un’asimmetria o la eventuale presenza di cisti di tali plessi sono reperti molto diffusi che interessano circa l’1% di tutte le gravidanza. Solitamente spariscono con lo sviluppo fetale e possono essere monitorati con i bfuturi esami ecografici. In rari casi, solitamente associati ad altre anomalie ecografiche, possono essere la spia di patologie cromosomiche fetali. Questo evento è estremamente raro e voi lo avete comunque escluso con il test del DNA. Stia serena e prosegua i controlli ecografici con il suo ginecologo. Cordiali saluti.
Buongiorno dottore, 3 anni fa ho fatto l’intervento per l’incontinenza urinaria con metodo sling tot con ottimi risultati. È possibile che oggi io affronti una gravidanza? Con che conseguenze? Ci saranno problemi e dovrò sottopormi nuovamente all’intervento?
Dottor Luca Zurzolo
Gentile Signora, può serenamente affrontare la gravidanza in seguito all’intervento che ha avuto. Le sling sono prodotti soggetti ad usura e mediamente ogni 10-15 anni possono richiedere la sostituzione. Sicuramente lo stiramento dell’utero, e conseguentemente della vescica durante la gravidanza ed in particolare durante il parto, vanno a sollecitare il dispositivo riducendone l’efficacia. Pertanto potrebbe risultare necessario sostituire la sling anche se non immediatamente dopo il parto ma con tempistiche ridotte rispetto alla vita naturale del dispositivo.
Buonasera, ho iniziato questa sera l’assunzione dell’Augmentin in vista di un’estrazione di un dente, mi mancano quattro compresse per finire la scatola della pillola Loette, poi avrò la mia interruzione di 7 giorni nei quali finirò l’antibiotico. Per quanti giorni dovrò usare altri metodi contraccettivi di copertura e dopo quanti giorni sarò di nuovo coperta dalla pillola? Vi ringrazio anticipatamente. Buona serata.
Dottor Luca Zurzolo
Gentile Signora, non è necessario utilizzare precauzioni aggiuntive rispetto alla pillola anticoncezionale per una così breve terapia antibiotica con Augumentin, poiché tale farmaco non inficia il potere contraccettivo. Se tuttavia volesse una maggior sicurezza può utilizzare il preservativo per 10 giorni dall’inizio della terapia antibiotica. Cordiali saluti.
Buonasera, se una donna ha la Pitiriasi rosea di Gilbert e sta cercando di concepire, potrebbe avere problemi durante la gravidanza oppure ripercussioni sul futuro nascituro? Oppure sarebbe meglio attendere la scomparsa della malattia prima del concepimento, e se sì quanto tempo dopo la scomparsa delle lesioni/eruzioni cutanee? Grazie.
Dottor Luca Zurzolo
Gentile Signora, non ci sono controindicazioni al concepimento per le pazienti affette dalla pitiriasi rosea di Gilbert, pertanto se la gravidanza dovesse iniziare durante la fase attiva della malattia, non deve preoccuparsene, data comunque la breve durata della sintomatologia. Se la gravidanza dovesse iniziare durante la fase attiva della malattia non deve preoccuparsene. Data comunque la breve durata, della sintomatologia, se non strettamente indispensabile può attendere per il concepimento la scomparsa dei segni cutanei. Cordiali saluti.
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